Settimana del salterio

domenica
14 Agosto, 2022

PRIMA SETTIMANA

MARTEDÌ DELLA PRIMA SETTIMANA

Ufficio delle letture

O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era

nel principio. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

Inno rispondente all’Ufficio.

1 ant.

Il Signore fa giustizia per i poveri

(T.P. Alleluia).

Salmo 9 B   Preghiera e ringraziamento

Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio (Lc 6, 20).

I (2232)

Perché, Signore, stai lontano, *

nel tempo dell’angoscia ti nascondi?

Il misero soccombe all’orgoglio dell’empio *

e cade nelle insidie tramate.

L’empio si vanta delle sue brame, *

l’avaro maledice, disprezza Dio.

L’empio insolente disprezza il Signore:

“Dio non se ne cura: Dio non esiste”; *

questo è il suo pensiero.

Le sue imprese riescono sempre.

Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: *

disprezza tutti i suoi avversari.

Egli pensa: “Non sarò mai scosso, *

vivrò sempre senza sventure”.

Di spergiuri, di frodi e d’inganni

ha piena la bocca, *

sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso.

Sta in agguato dietro le siepi, *

dai nascondigli uccide l’innocente.

I suoi occhi spiano l’infelice, *

sta in agguato nell’ombra come un leone nel covo.

Sta in agguato per ghermire il misero, *

ghermisce il misero attirandolo nella rete.

Infierisce di colpo sull’oppresso, *

cadono gl’infelici sotto la sua violenza.

Egli pensa: “Dio dimentica, *

nasconde il volto, non vede più nulla”.

1 ant.

Il Signore fa giustizia per i poveri

(T.P. Alleluia).

2 ant.

L’affanno e il dolore degli umili

tu li vedi, o Signore (T.P. Alleluia).

II (3339)

Sorgi, Signore, alza la tua mano, *

non dimenticare i miseri.

Perché l’empio disprezza Dio *

e pensa: “Non ne chiede conto”?

Eppure tu vedi l’affanno e il dolore, *

tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.

A te si abbandona il misero, *

dell’orfano tu sei il sostegno.

Spezza il braccio dell’empio e del malvagio; *

punisci il suo peccato e più non lo trovi.

Il Signore è re in eterno, per sempre: *

dalla sua terra sono scomparse le genti.

Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, *

rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio

per far giustizia all’orfano e all’oppresso; *

e non incùta più terrore l’uomo fatto di terra.

2 ant.

L’affanno e il dolore degli umili

tu li vedi, o Signore (T.P. Alleluia).

3 ant.

Le parole del Signore sono pure,

argento raffinato nel fuoco (T.P. Alleluia).

Salmo 11   Preghiera nella persecuzione

Dio Padre si è degnato di mandare il suo Figlio per noi, poveri (sant’Agostino).

Salvami, Signore! Non c’è più un uomo fedele; *

è scomparsa la fedeltà tra i figli dell’uomo.

Si dicono menzogne l’uno all’altro, *

labbra bugiarde parlano con cuore doppio.

Recida il Signore le labbra bugiarde, *

la lingua che dice parole arroganti,

quanti dicono: “Per la nostra lingua siamo forti,

ci difendiamo con le nostre labbra: *

chi sarà nostro padrone?”.

“Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri,

io sorgerò; dice il Signore, *

metterò in salvo chi è disprezzato”.

I detti del Signore sono puri,

argento raffinato nel crogiuolo, *

purificato nel fuoco sette volte.

Tu, o Signore, ci custodirai, *

ci guarderai da questa gente per sempre.

Mentre gli empi si aggirano intorno, *

emergono i peggiori tra gli uomini.

3 ant.

Le parole del Signore sono pure,

argento raffinato nel fuoco (T.P. Alleluia).

Versetto, letture e orazione rispondenti all’Ufficio che si celebra.

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