Settimana del salterio

domenica
14 Agosto, 2022

SECONDA SETTIMANA

MERCOLEDÌ DELLA SECONDA SETTIMANA

Ufficio delle letture

O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era

nel principio. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

Inno rispondente all’Ufficio.

1 ant.

Nell’intimo soffriamo,

aspettando la redenzione del nostro corpo

(T.P. Alleluia).

Salmo 38   Preghiera nella malattia

La creazione è stata sottomessa alla caducità... e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella gloria dei figli di Dio... ma anche noi gemiamo aspettando la redenzione del nostro corpo (cfr. Rm 8, 2023).

I (27)

Ho detto: “Veglierò sulla mia condotta *

per non peccare con la mia lingua;

porrò un freno alla mia bocca *

mentre l’empio mi sta dinanzi”.

Sono rimasto quieto in silenzio: tacevo privo di bene, *

la sua fortuna ha esasperato il mio dolore.

Ardeva il cuore nel mio petto, *

al ripensarci è divampato il fuoco;

allora ho parlato: *

“Rivelami, Signore, la mia fine;

quale sia la misura dei miei giorni *

e saprò quanto è breve la mia vita”.

Vedi, in pochi palmi hai misurato i miei giorni, *

la mia esistenza davanti a te è un nulla.

Solo un soffio è ogni uomo che vive, *

come ombra è l’uomo che passa;

solo un soffio che si agita, *

accumula ricchezze e non sa chi le raccolga.

1 ant.

Nell’intimo soffriamo,

aspettando la redenzione del nostro corpo

(T.P. Alleluia).

2 ant.

Ascolta la mia preghiera, Signore,

non essere sordo al mio pianto (T.P. Alleluia).

II (814)

Ora, che attendo, Signore? *

In te la mia speranza.

Liberami da tutte le mie colpe, *

non rendermi scherno dello stolto.

Sto in silenzio, non apro bocca, *

perché sei tu che agisci.

Allontana da me i tuoi colpi: *

sono distrutto sotto il peso della tua mano.

Castigando il suo peccato tu correggi l’uomo,

corrodi come tarlo i suoi tesori. *

Ogni uomo non è che un soffio.

Ascolta la mia preghiera, Signore, *

porgi l’orecchio al mio grido,

non essere sordo alle mie lacrime,

poiché io sono un forestiero, *

uno straniero come tutti i miei padri.

Distogli il tuo sguardo, che io respiri, *

prima che me ne vada e più non sia.

2 ant.

Ascolta la mia preghiera, Signore,

non essere sordo al mio pianto (T.P. Alleluia).

3 ant.

Fiorente come un olivo

chi si abbandona in Dio (T.P. Alleluia).

Salmo 51   Contro un calunniatore

Chi si vanta si vanti nel Signore (1 Cor 1, 31).

Perché ti vanti del male, *

o prepotente nella tua malizia?

Ordisci insidie ogni giorno;

la tua lingua è come lama affilata, *

artefice di inganni.

Tu preferisci il male al bene,

la menzogna al parlare sincero. *

Ami ogni parola di rovina, o lingua di impostura.

Perciò Dio ti demolirà per sempre,

ti spezzerà e ti strapperà dalla tenda *

e ti sradicherà dalla terra dei viventi.

Vedendo, i giusti saran presi da timore *

e di lui rideranno:

“Ecco l’uomo che non ha posto in Dio la sua difesa,

ma confidava nella sua grande ricchezza *

e si faceva forte dei suoi crimini”.

Io invece come olivo verdeggiante nella casa di Dio.

Mi abbandono alla fedeltà di Dio *

ora e per sempre.

Voglio renderti grazie in eterno *

per quanto hai operato;

spero nel tuo nome, perché è buono, *

davanti ai tuoi fedeli.

3 ant.

Fiorente come un olivo

chi si abbandona in Dio (T.P. Alleluia).

Versetto, letture e orazione rispondenti all’Ufficio che si celebra.

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