Settimana del salterio

domenica
14 Agosto, 2022

TERZA SETTIMANA

GIOVEDÌ DELLA TERZA SETTIMANA

Ufficio delle letture

O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre.

Come era nel principio. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.

Inno rispondente all’Ufficio.

1 ant.

Guarda, Signore, e considera

l’umiliazione del tuo popolo (T.P. alleluia).

Salmo 88, 3953 Lamento sulla rovina della casa di Davide

Ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo (Lc 1, 69).

IV (3946)

Ma tu lo hai respinto e ripudiato, * 

ti sei adirato contro il tuo consacrato;

hai rotto l’alleanza con il tuo servo, * 

hai profanato nel fango la sua corona.

Hai abbattuto tutte le sue mura * 

e diroccato le sue fortezze;

tutti i passanti lo hanno depredato, *

è divenuto lo scherno dei suoi vicini.

Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali, * 

hai fatto gioire tutti i suoi nemici.

Hai smussato il filo della sua spada * 

e non l’hai sostenuto nella battaglia.

Hai posto fine al suo splendore, * 

hai rovesciato a terra il suo trono.

Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza *

e lo hai coperto di vergogna.

1 ant.

Guarda, Signore, e considera

l’umiliazione del tuo popolo (T.P. alleluia).

2 ant.

Cristo è la radice e il germoglio di Davide,

la stella luminosa del mattino (T.P. alleluia).

V (4753)

Fino a quando, Signore,

continuerai a tenerti nascosto, * 

arderà come fuoco la tua ira?

Ricorda quant’è breve la mia vita. * 

Perché quasi un nulla hai creato ogni uomo?

Quale vivente non vedrà la morte, * 

sfuggirà al potere degli inferi?

Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo, * 

che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?

Ricorda, Signore, l’oltraggio dei tuoi servi: * 

porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,

con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano, * 

insultano i passi del tuo consacrato.

Benedetto il Signore in eterno. * 

Amen, amen.

2 ant.

Cristo è la radice e il germoglio di Davide,

la stella luminosa del mattino (T.P. alleluia).

3 ant.

Come l’erba i nostri giorni passano:

tu, Signore, sei per sempre (T.P. alleluia).

Salmo 89   Su di noi sia la bontà del Signore

Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2 Pt 3, 8). 

Signore, tu sei stato per noi un rifugio * 

di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti  

e la terra e il mondo fossero generati, * 

da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere * 

e dici: “Ritornate, figli dell’uomo”.

Ai tuoi occhi, mille anni

sono come il giorno di ieri che è passato, * 

come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno; * 

sono come l’erba che germoglia al mattino:

al mattino fiorisce, germoglia, * 

alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira, * 

siamo atterriti dal tuo furore.

Davanti a te poni le nostre colpe, * 

i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, * 

finiamo i nostri anni come soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta, *

ottanta per i più robusti,

ma quasi tutti sono fatica, dolore; * 

passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l’impeto della tua ira, * 

e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni * 

e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando? * 

Muoviti a pietà dei tuoi servi.

Saziaci al mattino con la tua grazia: * 

esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione, * 

per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.

Si manifesti ai tuoi servi la tua opera * 

e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:  

rafforza per noi l’opera delle nostre mani, * 

l’opera delle nostre mani rafforza.

3 ant.

Come l’erba i nostri giorni passano:

tu, Signore, sei per sempre (T.P. alleluia).

Versetto, letture e orazione rispondenti all’Ufficio che si celebra.

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