Settimana del salterio

sabato
2 Luglio, 2022

9 maggio

SANTA LUISA DE MARILLAC, RELIGIOSA

Cofondatrice della Compagnia delle Figlie della Carità

Solennità

Nacque il 12 agosto 1591. Per la salute cagionevole non fu accolta tra le Cappuccine. Andò sposa ad Antonio Le Gras il 5 febbraio 1613; rimasta vedova, il 21 dicembre 1625 fece voto di vedovanza e si scelse come direttore spirituale san Vincenzo de’ Paoli. Sotto la sua guida si adoperò moltissimo a soccorrere i poveri e a visitare le Confraternite della Carità. Il 29 novembre 1633 fu presente alla nascita della Compagnia delle Figlie della Carità. Morì il 15 marzo 1660. Fu beatificata il 9 maggio 1920 e canonizzata l’11 marzo 1934. Il 10 febbraio 1960 Giovanni XXIII la dichiarò patrona celeste di tutti coloro che sono impegnati nelle opere sociali cristiane.

Primi Vespri

Inno

Lode alla donna forte:

lo splendore dei cieli

rivela il suo valore.

Arse di santo amore,

quando in preghiere ed opere

serviva i suoi fratelli.

Il Pane e la Parola

sostennero i suoi passi

verso la mèta eterna.

O Cristo, nostra forza,

benedici il tuo popolo

nel nome dei tuoi santi.

A te, Gesù, sia gloria,

al Padre ed allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant.

Benedetto il nome del Signore:

egli rivela in te il suo amore, alleluia.

Salmo 112   Il Signore sceglie ed esalta gli umili

Lodate, servi del Signore, *

lodate il nome del Signore.

Sia benedetto il nome del Signore, *

ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto *

sia lodato il nome del Signore.

Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *

più alta dei cieli è la sua gloria.

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell’alto *

e si china a guardare nei cieli e sulla terra?

Solleva l’indigente dalla polvere, *

dall’immondizia rialza il povero,

per farlo sedere tra i principi, *

tra i principi del suo popolo.

Fa abitare la sterile nella sua casa *

quale madre gioiosa di figli.

1 ant.

Benedetto il nome del Signore:

egli rivela in te il suo amore, alleluia.

2 ant.

Loda, Gerusalemme, il Signore:

egli ricolma di beni i tuoi poveri, alleluia.

Salmo 147   Il Signore ci ricolma dei suoi beni

Glorifica il Signore, Gerusalemme, *

loda, Sion, il tuo Dio.

Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *

in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli ha messo pace nei tuoi confini *

e ti sazia con fior di frumento.

Manda sulla terra la sua parola, *

il suo messaggio corre veloce.

Fa scendere la neve come lana, *

come polvere sparge la brina.

Getta come briciole la grandine, *

di fronte al suo gelo chi resiste?

Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *

fa soffiare il vento e scorrono le acque.

Annunzia a Giacobbe la sua parola, *

le sue leggi e i suoi decreti a Israele.

Così non ha fatto *

con nessun altro popolo,

non ha manifestato ad altri *

i suoi precetti.

2 ant.

Loda, Gerusalemme, il Signore:

egli ricolma di beni i tuoi poveri, alleluia.

3 ant.

Su di te la compiacenza del Signore;

sarai la gioia del tuo Dio, alleluia.

Cantico          Ef 1, 310  

Dio ci benedice nel suo Figlio diletto

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *

prima della creazione del mondo,

per trovarci, al suo cospetto, *

santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati *

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo, *

secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria

della sua grazia, *

che ci ha dato

nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue, *

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi

con ogni sapienza e intelligenza, *

poiché egli ci ha fatto conoscere

il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo

tutte le cose, *

quelle del cielo

come quelle della terra.

Nella sua benevolenza

lo aveva in lui prestabilito, *

per realizzarlo

nella pienezza dei tempi.

3 ant.

Su di te la compiacenza del Signore;

sarai la gioia del tuo Dio, alleluia.

Lettura breve        Gc 1, 2627

Se qualcuno ritiene di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana. Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo.

Responsorio breve

R.  Siete miei discepoli, se vi amate gli uni gli altri. *

Alleluia, alleluia.

Siete miei discepoli, se vi amate gli uni gli altri.

Alleluia, alleluia.

V.  Tutti lo riconosceranno: se vi amate gli uni gli altri.

Alleluia, alleluia.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Siete miei discepoli, se vi amate gli uni gli altri.

Alleluia, alleluia.

Ant. Magn.  Chi ama i poveri sarà beato.

Chi crede nel Signore,

li accoglie nel suo nome, alleluia.

Magnificat come ai II Vespri (p. 121).

Intercessioni

Dio abita in mezzo a noi e per opera del suo Spirito ci edifica nella carità. Insieme a S. Luisa invochiamolo dicendo:

Esalta in noi, o Signore, la tua misericordia.

Fa’, o Signore, che aumenti la fede dei cristiani,

        e abbondi tra loro la carità reciproca.

Insegnaci a riconoscere tutti gli uomini come tuoi figli,

        e a prenderci a cuore la crescita in loro dello spirito di fraternità.

Concedici di moderare il desiderio dei beni terreni,

—        per soccorrere la povertà di chi manca del necessario.

Aiutaci a scoprire la presenza del Figlio tuo in coloro che soffrono, o sono lesi nella dignità, nella salute, nei diritti,

        perché possiamo favorire la libertà e il progresso di ogni uomo.

Fa’ che i nostri defunti raggiungano il regno della beatitudine,

        che tu hai promesso a coloro che ti servono nel prossimo.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, sorgente e premio della carità, per mezzo del tuo Figlio fatto uomo hai dato alla Chiesa il comandamento nuovo dell’amore: fa’ che, ad imitazione di santa Luisa, dedichiamo la nostra vita al servizio del prossimo e siamo da te benedetti nel Regno dei cieli. Per il nostro Signore.

Invitatorio

Ant.

Nella solennità di santa Luisa

lodiamo il Signore nostro Dio, alleluia.

Salmo 99  

La gioia di coloro che entrano nel tempio a lodare Dio

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,

servite il Signore nella gioia, *

presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio;

egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *

suo popolo e gregge del suo pascolo (Ant.).

Varcare le sue porte con inni di grazie,

i suoi atri con canti di lode, *

lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore,

eterna la sua misericordia, *

la sua fedeltà per ogni generazione (Ant.).

Ufficio delle letture

Inno

Gerusalemme nuova,

immagine di pace,

costruita per sempre

nell’amore del Padre.

Tu discendi dal cielo

come vergine sposa,

per congiungerti a Cristo

nelle nozze eterne.

Dentro le tue mura,

risplendenti di luce,

si radunano in festa

gli amici del Signore:

pietre vive e preziose,

scolpite dallo Spirito

con la croce e il martirio

per la città dei santi.

Sia onore al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo,

al Dio trino e unico

nei secoli sia gloria. Amen.

1 ant.

Sulla sua bocca, discorsi di saggezza;

sulle sue labbra, parole di bontà, alleluia.

Salmo 18a   Inno al Dio creatore che porta la salvezza

I cieli narrano la gloria di Dio, *

e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.

Il giorno al giorno ne affida il messaggio *

e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Non è linguaggio e non sono parole, *

di cui non si oda il suono.

Per tutta la terra si diffonde la loro voce *

e ai confini del mondo la loro parola.

Là pose una tenda per il sole

che esce come sposo dalla stanza nuziale, *

esulta come prode che percorre la via.

Egli sorge da un estremo del cielo

e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: *

nulla si sottrae al suo calore.

1 ant.

Sulla sua bocca, discorsi di saggezza;

sulle sue labbra, parole di bontà, alleluia.

2 ant.

Beata la donna che confida nel Signore:

dal suo cuore un inno al nostro Dio, alleluia.

Salmo 44 I (210)   Dio sposo dell’anima fedele

Effonde il mio cuore liete parole,

io canto al re il mio poema. *

La mia lingua è stilo di scriba veloce.

Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo,

sulle tue labbra è diffusa la grazia, *

ti ha benedetto Dio per sempre.

Cingi, prode, la spada al tuo fianco,

nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, *

avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.

La tua destra ti mostri prodigi:

le tue frecce acute colpiscono al cuore i tuoi nemici; *

sotto di te cadono i popoli.

Il tuo trono, Dio, dura per sempre; *

è scettro giusto lo scettro del tuo regno.

Ami la giustizia e l’empietà detesti:

Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato *

con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, *

dai palazzi d’avorio ti allietano le cetre.

Figlie di re stanno tra le tue predilette; *

alla tua destra la regina in ori di Ofir.

2 ant.

Beata la donna che confida nel Signore:

dal suo cuore un inno al nostro Dio, alleluia.

3 ant.

Con gioia ed esultanza

entrano nella casa di Dio, alleluia.

II (1118)   Splendore della sposa di Dio

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, *

dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;

al re piacerà la tua bellezza. *

Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.

Da Tiro vengono portando doni, *

i più ricchi del popolo cercano il tuo volto,

La figlia del re è tutta splendore, *

gemme e tessuto d’oro è il suo vestito.

È presentata al re in preziosi ricami; *

con lei le vergini compagne a te sono condotte;

guidate in gioia ed esultanza, *

entrano insieme nel palazzo regale.

Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; *

li farai capi di tutta la terra.

Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni, *

e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.

3 ant.

Con gioia ed esultanza

entrano nella casa di Dio, alleluia.

V.  Il mio cuore medita sempre la tua parola, alleluia.

R.  Signore, mia roccia e mio redentore, alleluia.

Prima lettura        1 Cor 13, 113

Dalla Prima Lettera di san Paolo apostolo ai Corinti

La carità non viene mai meno

Fratelli, desiderate intensamente i carismi più grandi. E io vi mostro la via più sublime.

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita. E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.

La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tut­to sopporta.

La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bam­bino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino. Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo im­perfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come an­ch’io sono conosciuto.

Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

Responsorio        1 Gv 4, 78. 16

R.  Chiunque ama, è generato da Dio e conosce Dio; chi non ama non conosce Dio * perché Dio è Amore, alleluia.

V.  Chi sta nell’amore, dimora in Dio e Dio dimora in lui,

R.  perché Dio è Amore, alleluia.

Seconda lettura

Dagli scritti spirituali di santa Luisa de Marillac (Écrits spirituels, ed. Mame, Tours 1983, pp. 808809).

Segni che indicano che si è ricevuto lo Spirito Santo

Considerando quello che la persona dello Spirito Santo è nell’essenza divina, ho meditato che egli è la perfetta unione delle tre [Persone] nell’unità della natura. E ricordandomi della gloria che la santa Chiesa gli rende così spesso alla fine dei salmi, la mia anima si è molto soffermata su questa verità: che cioè nulla potrebbe eguagliare l’onore verso Dio se non la sua stessa gloria, in tutta l’eternità.

Ho meditato che uno dei frutti dello Spirito Santo in Dio è l’unione. E ricordando il piano di Dio nella creazione del­l’uo­mo, fatto a sua immagine e somiglianza, ho riflettuto sulle sue tre eccellenti facoltà, due delle quali, l’intelletto e la memoria, sono orientate alla terza, cioè alla volontà. In for­za di tale somiglianza mi è sembrato che ogni persona della Santa Trinità operi in ciascuna di queste facoltà, e che lo Spirito Santo con la sua potente attrattiva doni alla volon­tà la facilità di unire perfettamente [le divergenze dello spi­rito], di modo che nell’anima non vi sia più nessuna sregolatezza. In tal modo viene ricollocata  nell’eccellenza della sua prima condizione nella creazione, partecipando a quel primo splendore che onora la gloria eterna di Dio, dopo aver redento il peccato con sovrabbondante misericordia.

La mia mente si è allora ricordata del pensiero già avuto, cioè del piano previsto dalla Santa Trinità, fin dall’origine della creazione, che il Verbo s’incarnasse perché l’uomo raggiungesse l’eccellenza che Dio gli aveva riservato. E ciò è avvenuto in forza dell’unione eterna che ha voluto stabilire con lui, realizzando così l’evento più ammirevole delle sue operazioni “ad extra”.

La mia orazione è stata più di contemplazione che di ragionamento, e di grande affezione per la santa umanità di Nostro Signore. E avendo appreso da qualche lettura che Egli ci aveva comandato la carità per supplire al fatto che non possiamo rendere alcun servizio alla sua persona, è sorto in me il desiderio di onorare questa sua santa umanità e di imitarla il più possibile nella persona dei poveri e di tutto il mio prossimo. Questo pensiero ha penetrato il mio cuore in modo tutto particolare e molto intimo.

Responsorio        1 Gv 4, 19. 21; Rm 5, 5

R.  Noi ci amiamo, perché Dio ci ha amati per primo. Questo è il comandamento che abbiamo da lui: * chi ama Dio, ami anche il suo fratello, alleluia.

V.  L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato:

R.  chi ama Dio, ami anche il suo fratello, alleluia.

Oppure:

Dalle Conferenze spirituali di san Vincenzo de’ Paoli, sacerdote (Opere, Conferenze alle Figlie della Carità, Roma 2012, SVit IX, 193, 188, 190, 194195).

Servire Gesù Cristo nei poveri

Ecco dunque, figlie mie, le solide ragioni per invogliarvi a tenere in grande stima la vostra vocazione e ad esservi fedeli lietamente: essa è gradita a Dio ed è di vantaggio al prossimo. Non dubitatene: Dio stesso veglia su di voi. Vi ho detto molte volte, figlie mie, che dovete essere fermamente certe che Dio è colui che ha istituito la Compagnia, perché posso dirvi davanti a lui che io non ci avevo mai pensato in vita mia, e, neppure, credo, mademoiselle Le Gras. La vostra compagnia, non essendo opera di uomini, è di Dio. Certamente una compagnia, destinata per uno scopo a lui così gradito, eccellente in sé e tanto utile al prossimo, non può avere altro autore all’infuori di Dio medesimo. Ser­ven­do i poveri servite Gesù Cristo. O figlie mie, come è vero! Servite Gesù Cristo nella persona dei poveri, e questo è vero, come è vero che siamo qui. Una suora andrà dieci volte al giorno a visitare i malati e dieci volte al giorno vi troverà Dio. Come dice sant’Agostino, quello che vediamo non è tanto sicuro, perché i nostri sensi possono ingannarci; ma le verità di Dio non ingannano mai. Andate a visitare i poveri forzati in catene, vi troverete Dio; servite i bambini, vi troverete Dio. Figlie mie, ciò vi obbliga! Voi andate in povere casupole, ma vi trovate Dio. O figlie mie, quanto vi dovete sentire interiormente vincolate! Dio accetta i servizi che prestate ai malati e li considera come fatti a se stesso. Dio ha promesso ricompense eterne a coloro che avranno dato un bicchiere d’acqua a un bisognoso. Nulla di più vero, non possiamo dubitarne; ed è per voi, figlie mie, motivo di fiducia: perché se Dio concede un’eternità felice a coloro che hanno dato anche solo un bicchiere d’acqua, che cosa non darà ad una Figlia della Carità che lascia tutto e dà se stessa per servire i poveri per tutto il tempo della sua vita? Che cosa le darà? È impossibile immaginarlo. Una Figlia della Carità ha ragione di sperare di essere tra coloro ai quali Gesù dirà: “Venite, benedetti dal Padre mio, prendete pos­sesso del regno che vi è stato preparato”. I poveri assistiti da una Figlia della Carità saranno i suoi intercessori presso Dio. Verranno a frotte ad incontrarla e diranno al buon Dio: “Mio Dio, è lei che ci ha curato per tuo amore; è lei che ci ha insegnato a conoscerti”. Vedete, figlie mie, avete detto una cosa capitale, la più importante, quando ave­te detto che bisogna assistere i poveri spiritualmente. Essi diranno: “Mio Dio, ecco colei che mi ha insegnato a cre­dere che vi era un Dio in tre persone. Prima non lo sapevo. È lei che mi ha insegnato a sperare in te e mi ha insegnato la tua bontà attraverso la sua”. Insomma, figlie mie, ecco quanto otterrete con il servizio dei poveri. Affezionatevi dunque molto ai poveri, ve ne supplico, e abbiate cura d’insegnare loro le verità necessarie alla salvezza eterna.

Responsorio        Ts 5, 14. 15. 18; Rm 15, 7

R.  Accogliete i malati, cercate sempre il bene tra voi e con tutti: * questa è la volontà di Dio, in Cristo Gesù, verso di voi, alleluia.

V.  Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo accolse voi, per la gloria del Padre:

R.  questa è la volontà di Dio, in Cristo Gesù, verso di voi, alleluia.

Oppure

Dalle Conferenze spirituali di san Vincenzo de’ Paoli, sacerdote (Opere, Conferenze alle Figlie della Carità, Roma 2012, SVit IX 1018, 1023, 10201021, 1032).

Ringrazio Dio di avermi conservato fino ad ora ed avermi concesso la consolazione di vedervi riunite tutte insieme. Avrei desiderato radunarvi durante i momenti più duri della malattia della buona Mademoiselle, come potete facilmente immaginare, ma sono stato anch’io malato e ne sono uscito molto indebolito. L’argomento della conferenza riguarda dun­que Mademoiselle Le Gras, le virtù che avete notato in lei e che desiderate imitare.

Pensavo poco fa, dinanzi a Dio, e dicevo: “Signore, tu vuoi che parliamo della tua serva”, poiché è opera delle tue mani; e mi interrogavo: “Che cosa hai visto in trentotto anni da quando la conosci? Che cosa hai visto in lei?”. E m’è ve­nuto in mente qualche piccolissima imperfezione, ma pec­cati mortali, oh, no, mai! Il minimo sussulto della carne le era insopportabile. Fu un’anima pura in tutto: nella gioventù, nel matrimonio, nella vedovanza.

Scrutava minuziosamente i suoi peccati con tutte le sue immaginazioni. Si confessava con molta precisione. Non ho mai visto nessuno confessarsi con tanta chiarezza. Sappiate che vostra madre era ben fondata nella vita interiore, grazie alla quale teneva sotto controllo la sua memoria, in modo da servirsene solo per Dio, e la sua volontà, che era tutta votata ad amarlo.

Amava tanto la povertà. Ricordate com’era vestita? Molto poveramente. E questa virtù era talmente radicata in lei che, in passato, mi aveva chiesto il permesso di vivere da povera. Riguardo alla Compagnia, ha sempre raccomandato che si conservasse questo spirito, che è il mezzo più importante perché possa perdurare.

Il Figlio di Dio ebbe questo spirito e vi ha ispirato la pratica di questa virtù che Mademoiselle Le Gras ha sempre fatto osservare da venticinque anni, e ha sempre pensato che la felicità della vostra Compagnia era la povertà.

Sorelle, che bel quadro Dio mette davanti ai vostri occhi e siete voi a dipingerlo! Sì, abbiamo un bel quadro e voi dovete guardarlo come un prototipo che deve animarvi a fare lo stesso, ad acquistare tale umiltà, tale carità, tale sopportazione, tale fermezza in tutte le circostanze. E ricordatevi che in ogni cosa lei mirava a conformare le sue azioni a quelle di Nostro Signore. Era come dice san Paolo: “Non sono più io che vivo, ma è Gesù che vive in me”. Così, cercava di rendersi somigliante al Maestro, imitando le sue virtù. È quanto abbiamo visto in quest’anima buona, formatasi sulle virtù di Nostro Signore. Dovete dunque, sorelle, guardare questo quadro: quadro di umiltà, di carità, di mitezza, di pazienza nelle infermità. Guardate che quadro! E come ne trarrete profitto? Cercando di uniformare la vostra vita alla sua. Bel quadro, mio Dio: umiltà, fede, prudenza, buon giudizio e, sempre, con la preoccu­pazione di conformare le sue azioni a quelle di Nostro Signore. Sorelle, spetta ora a voi conformare le vostre azio­ni alle sue e imitarla in tutto.

Responsorio        Rt 3, 10. 11; cfr. Gdt 13, 25

R.  Sii benedetta dal Signore! * Il popolo di Dio ti ammira come una donna di coraggio e di fede, alleluia.

V.  Il Signore ha reso glorioso il tuo nome: gli uomini non si stancheranno di lodarti.

R.  Il popolo di Dio ti ammira come una donna di coraggio e di fede, alleluia.

Te Deum

Noi ti lodiamo, Dio, *

ti proclamiamo Signore.

O eterno Padre, *

tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *

e tutte le potenze dei cieli:

Santo, Santo, Santo *

il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *

sono pieni della tua gloria.

Ti acclama il coro degli apostoli *

e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *

la santa Chiesa proclama la tua gloria,

adora il tuo unico Figlio, *

e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *

eterno Figlio del Padre,

tu nascesti dalla Vergine Madre *

per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *

hai aperto ai credenti il regno dei cieli.

Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *

Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *

che hai redento col tuo sangue prezioso.

Accoglici nella tua gloria *

nell’assemblea dei santi.

[Salva il tuo popolo, Signore, *

guida e proteggi i tuoi figli.

Ogni giorno ti benediciamo, *

lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *

di custodirci senza peccato.

Sia sempre con noi la tua misericordia: *

in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *

pietà di noi.

Tu sei la nostra speranza, *

non saremo confusi in eterno.]

Orazione

O Dio, sorgente e premio della carità, per mezzo del tuo Figlio fatto uomo hai dato alla Chiesa il comandamento nuovo dell’amore: fa’ che, ad imitazione di Santa Luisa, de­di­chiamo la nostra vita al servizio del prossimo e siamo da te benedetti nel Regno dei cieli. Per il nostro Signore.

Lodi mattutine

Inno

O Cristo, Verbo del Padre,

re glorioso fra i santi,

luce e salvezza del mondo,

in te crediamo.

Cibo e bevanda di vita,

balsamo, veste, dimora,

forza, rifugio, conforto,

in te speriamo.

Illumina col tuo Spirito

l’oscura notte del male,

orienta il nostro cammino

incontro al Padre. Amen.

1 ant.

Di te, Signore, ha sete l’anima mia,

a te anela la mia carne, alleluia.

Salmo 62, 29   L’anima assetata del Signore

O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *

di te ha sete l’anima mia,

a te anela la mia carne, *

come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *

per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, *

le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *

nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, *

e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo *

penso a te nelle veglie notturne,

tu sei stato il mio aiuto; *

esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe *

l’anima mia.

La forza della tua destra *

mi sostiene.

1 ant.

Di te, Signore, ha sete l’anima mia,

a te anela la mia carne, alleluia.

2 ant.

Sei stata misericordiosa con i tuoi fratelli;

per questo ti ha benedetta Dio in eterno, alleluia.

Cantico        Dn 3, 5788. 56  

Ogni creatura lodi il Signore

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, *

benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *

benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, *

benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *

benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, *

benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *

benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *

benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *

benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *

benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, *

benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini

e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *

benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *

benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *

benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *

benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *

degno di lode e di gloria nei secoli.

Alla fine di questo cantico non si dice il Gloria al Padre.

2 ant.

Sei stata misericordiosa con i tuoi fratelli;

per questo ti ha benedetto Dio in eterno, alleluia.

3 ant.

Il Signore ti ha amata

e ha incoronato di gloria la tua umiltà, alleluia.

Salmo 149   Festa degli amici di Dio

Cantate al Signore un canto nuovo; *

la sua lode nell’assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, *

esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *

con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, *

incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *

sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca *

e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *

e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, *

i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *

il giudizio già scritto:

questa è la gloria *

per tutti i suoi fedeli.

3 ant.

Il Signore ti ha amata

e ha incoronato di gloria la tua umiltà, alleluia.

Lettura breve        1 Gv 4, 1012

In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi.

Responsorio breve

R.  Di te ha detto il mio cuore: * io cerco il tuo volto,

alleluia, alleluia.

Di te ha detto il mio cuore: io cerco il tuo volto,

alleluia, alleluia.

V.  Non nasconderti a me, Signore.

Alleluia, alleluia.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Di te ha detto il mio cuore: * io cerco il tuo volto.

Alleluia, alleluia.

Ant. Ben. Da questo sapranno che siete miei discepoli,

se avrete amore gli uni per gli altri, alleluia.

Cantico di Zaccaria        Lc 1, 6879

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

Ant. Ben. Da questo sapranno che siete miei discepoli,

se avrete amore gli uni per gli altri, alleluia.

Invocazioni

Onorando in santa Luisa l’inesauribile carità di Dio, rivolgiamo a lui la nostra preghiera col cuore pieno di gioia e diciamo:

Conservaci nel tuo amore, o Signore.

Tu che ami gli uomini, insegnaci ad amarti nei nostri fratelli,

—        e a servirti nella loro persona.

Fa’ che collaboriamo con prontezza insieme con te nel realizzare un giusto ordine nel mondo,

—        affinché per mezzo della tua Chiesa si diffonda più agevolmente il messaggio della pace.

Concedici di allietare oggi con il nostro amore i poveri,

—        e di sperimentare la tua misericordia verso di noi.

Fa’ che pratichiamo la carità non soltanto nelle grandi cose,

—        ma anche nelle circostanze ordinarie della vita.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, sorgente e premio della carità, per mezzo del tuo Figlio fatto uomo hai dato alla Chiesa il comandamento nuovo dell’amore: fa’ che, ad imitazione di santa Luisa, dedichiamo la nostra vita al servizio del prossimo e siamo da te benedetti nel Regno dei cieli. Per il nostro Signore.

Ora media

Terza

Inno

O Spirito Paraclito

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell’intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un’anima sola.

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino e unico,

fonte d’eterno Amore. Amen.

Ant.

Sui miei figli e sulle mie figlie

effonderò il mio Spirito, alleluia.

Sesta

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell’ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore allo Spirito Santo,

all’unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen.

Ant.

Il mio cuore e la mia carne

esultano nel Dio vivente, alleluia.

Nona

Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,

fa’ sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com’era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

Ant.

Sono tutta del Signore;

egli è tutto per me, alleluia.

Salmo 122   La nostra fiducia è nel Signore

A te levo i miei occhi, *

a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi

alla mano dei loro padroni; *

come gli occhi della schiava

alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *

finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *

già troppo ci hanno colmato di scherni,

noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *

del disprezzo dei superbi.

Salmo 123   Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Se il Signore non fosse stato con noi,

– lo dica Israele –

se il Signore non fosse stato con noi, *

quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *

nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti;

un torrente ci avrebbe sommersi, *

ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *

che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *

dal laccio dei cacciatori:

il laccio si è spezzato *

e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

Salmo 124   Il Signore custodisce i suoi fedeli

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *

non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme:

il Signore è intorno al suo popolo, *

ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *

sul possesso dei giusti,

perché i giusti non stendano le mani *

a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *

e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi

il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *

Pace su Israele!

Terza

Ant.

Sui miei figli e sulle mie figlie

effonderò il mio Spirito, alleluia.

Lettura breve        Gc 2, 5

Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano?

V.  Aprimi gli occhi, alleluia.

R.  perché io veda le meraviglie della tua legge, alleluia.

Sesta

Ant.

Il mio cuore e la mia carne esultano

nel Dio vivente, alleluia.

Lettura breve        Gc 2, 1213

Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà avuto misericordia. La misericordia ha sempre la meglio sul giudizio.

V.  Venga a me, Signore, la tua grazia, alleluia.

R.  la tua salvezza secondo la tua promessa, alleluia.

Nona

Ant.

Sono tutta del Signore;

egli è tutto per me, alleluia.

Lettura breve        1 Ts 5, 1415

Vi esortiamo, fratelli: ammonite chi è indisciplinato, fate coraggio a chi è scoraggiato, sostenete chi è debole, siate magnanimi con tutti. Badate che nessuno renda male per male ad alcuno, ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti.

V.  Insegnami la bontà, il senno e la saggezza, alleluia.

R.  perché ho fiducia nei tuoi comandamenti, alleluia.

Orazione

O Dio, sorgente e premio della carità, per mezzo del tuo Figlio fatto uomo hai dato alla Chiesa il comandamento nuovo dell’amore: fa’ che, ad imitazione di santa Luisa, dedichiamo la nostra vita al servizio del prossimo e siamo da te benedetti nel Regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore.

Secondi Vespri

Inno

Lode alla donna forte:

lo splendore dei cieli

rivela il suo valore.

Arse di santo amore,

quando in preghiere ed opere

serviva i suoi fratelli.

Il Pane e la Parola

sostennero i suoi passi

verso la mèta eterna.

O Cristo, nostra forza,

benedici il tuo popolo

nel nome dei tuoi santi.

A te, Gesù, sia gloria,

al Padre ed allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant.

La tua serva, o Signore,

esulta di gioia per la tua salvezza, alleluia.

Salmo 121   Desiderio dell’incontro con Dio nella sua casa

Quale gioia, quando mi dissero: *

“Andremo alla casa del Signore”.

E ora i nostri piedi si fermano *

alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *

come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,

secondo la legge di Israele, *

per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *

i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *

sia pace a coloro che ti amano,

sia pace sulle tue mura, *

sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *

io dirò: “Su di te sia pace!”.

Per la casa del Signore nostro Dio, *

chiederò per te il bene.

1 ant.

La tua serva, o Signore,

esulta di gioia per la tua salvezza, alleluia.

2 ant.

Ha costruito la sua casa

sul fondamento dell’amore:

ha confidato nel suo Dio, alleluia.

Salmo 126   Gioia del servizio fatto con il Signore

Se il Signore non costruisce la casa, *

invano vi faticano i costruttori.

Se la città non è custodita dal Signore *

invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino,

tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: *

il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *

è sua grazia il frutto del grembo.

Come frecce in mano a un eroe *

sono i figli della giovinezza.

Beato l’uomo *

che piena ne ha la faretra:

non resterà confuso quando verrà alla porta *

a trattare con i propri nemici.

2 ant.

Ha costruito la sua casa

sul fondamento dell’amore:

ha confidato nel suo Dio, alleluia.

3 ant.

Signore, l’hai predestinata in Cristo

ad essere al tuo cospetto

santa e immacolata nell’amore, alleluia.

Cantico        Cfr. Ef 1, 310  

Dio ci benedice nel suo Figlio diletto

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *

prima della creazione del mondo,

per trovarci, al suo cospetto, *

santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati *

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo, *

secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria

della sua grazia, *

che ci ha dato

nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue, *

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi

con ogni sapienza e intelligenza, *

poiché egli ci ha fatto conoscere

il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo

tutte le cose, *

quelle del cielo

come quelle della terra.

Nella sua benevolenza

lo aveva in lui prestabilito, *

per realizzarlo

nella pienezza dei tempi.

3 ant.

Signore, l’hai predestinata in Cristo

ad essere al tuo cospetto

santa e immacolata nell’amore, alleluia.

Lettura breve        1 Gv 3, 1618

In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l’amore di Dio? Figlioli, non amia­mo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.

Responsorio breve

R.  Corro per la via dei tuoi comandamenti, *

perché mi hai dato un cuore grande. Alleluia, alleluia.

  Corro per la via dei tuoi comandamenti,

perché mi hai dato un cuore grande. Alleluia, alleluia.

V.  Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore. Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

  Corro per la via dei tuoi comandamenti,

perché mi hai dato un cuore grande. Alleluia, alleluia.

Ant. Magn.  Quello che avrete fatto

al più piccolo dei miei fratelli,

l’avete fatto a me.

Venite, benedetti del Padre mio,

ricevete il regno

preparato per voi

dall’inizio del mondo, alleluia.

Cantico della beata Vergine        Lc 1, 4655

L’anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore:

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *

D’ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Ant. Magn.  Quello che avrete fatto

al più piccolo dei miei fratelli,

l’avete fatto a me.

Venite, benedetti del Padre mio,

ricevete il regno

preparato per voi

dall’inizio del mondo, alleluia.

Intercessioni

Dio abita in mezzo a noi e per opera del suo Spirito ci edifica nella carità. Insieme a Santa Luisa invochiamolo dicendo:

Esalta in noi, o Signore, la tua misericordia.

Fa’, o Signore, che aumenti la fede dei cristiani,

—        e abbondi tra loro la carità reciproca.

Insegnaci a riconoscere tutti gli uomini come tuoi figli,

        e a prenderci a cuore la crescita in loro dello spirito di fraternità.

Concedici di moderare il desiderio dei beni terreni,

        per soccorrere la povertà di chi manca del necessario.

Aiutaci a scoprire la presenza del Figlio tuo in coloro che soffrono, o sono lesi nella dignità, nella salute, nei diritti,

        perché possiamo favorire la libertà e il progresso di ogni uomo.

Fa’ che i nostri defunti raggiungano il regno della beatitudine,

        che tu hai promesso a coloro che ti servono nel prossimo.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, sorgente e premio della carità, per mezzo del tuo Figlio fatto uomo hai dato alla Chiesa il comandamento nuovo dell’amore: fa’ che, ad imitazione di santa Luisa, dedichiamo la nostra vita al servizio del prossimo e siamo da te benedetti nel Regno dei cieli. Per il nostro Signore.

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