Settimana del salterio

sabato
2 Luglio, 2022

27 settembre

SAN VINCENZO DE’ PAOLI, SACERDOTE

Fondatore della Congregazione della Missione e della Compagnia delle Figlie della Carità

Solennità

Nato a Pouy, in Guascogna, il 24 aprile 1581, fu ordinato sacerdote il 23 settembre 1600 a Châteaul’Evêque. Inizialmente fu parroco a Parigi, in seguito cappellano presso la famiglia Gondi. Si consacrò interamente a soccorrere i poveri e a tale scopo fondò la Compagnia della Carità fra i laici e la Congregazione della Missione, alla quale affidò le missioni al popolo e il compito di formare il clero. Inoltre, con la collaborazione di santa Luisa de Marillac, fondò la Compagnia delle Figlie della Carità. Morì a Parigi il 27 settembre 1660. Fu beatificato il 13 agosto 1729 e canonizzato il 16 giugno 1737. Leone XIII lo proclamò patrono delle opere di carità che in tutto il mondo cattolico a lui comunque si ispirano.

Primi Vespri

Inno

La carità divina

congiunge san Vincenzo

all’eterno convito

nel regno dei beati.

La fiamma dello Spirito

ha impresso nel suo cuore

il sigillo indelebile

dell’Amore di Dio.

Dolce amico dei poveri,

intercedi per noi;

sospingi i nostri passi

nella via dell’Amore.

Tu guidaci alla vetta

della santa montagna,

dove i miti possiedono

il regno del Signore.

Sia lode al Padre e al Figlio,

sia onore al Santo Spirito,

al Dio trino ed unico

nei secoli sia gloria. Amen.

Oppure l’inno proprio, in latino (p. 584).

1 ant.

I poveri, assetati, cercano acqua,

ma non ce n’è.

Io, il Signore, li esaudirò;

Io, il Dio di Israele, non li abbandonerò.

Salmo 112   Lode al Signore, che ha scelto gli umili

Lodate, servi del Signore, *

lodate il nome del Signore.

Sia benedetto il nome del Signore, *

ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto *

sia lodato il nome del Signore.

Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *

più alta dei cieli è la sua gloria.

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell’alto *

e si china a guardare nei cieli e sulla terra?

Solleva l’indigente dalla polvere, *

dall’immondizia rialza il povero,

per farlo sedere tra i principi, *

tra i principi del suo popolo.

Fa abitare la sterile nella sua casa *

quale madre gioiosa di figli.

1 ant.

I poveri, assetati, cercano acqua,

ma non ce n’è.

Io, il Signore, li esaudirò;

Io, il Dio di Israele, non li abbandonerò.

2 ant.

Vi darò pastori secondo il mio cuore:

con scienza e sapienza vi guideranno a me.

Salmo 145   Beato chi spera nel Signore

Loda il Signore, anima mia

loderò il Signore per tutta la mia vita, *

finché vivo canterò inni al mio Dio.

Non confidate nei potenti, *

in un uomo che non può salvare.

Esala lo spirito e ritorna alla terra; *

in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, *

chi spera nel Signore suo Dio,

creatore del cielo e della terra, *

del mare e di quanto contiene.

Egli è fedele per sempre

rende giustizia agli oppressi, *

dà il pane agli affamati.

Il Signore libera i prigionieri, *

il Signore ridona la vista ai ciechi,

il Signore rialza chi è caduto, *

il Signore ama i giusti,

il Signore protegge lo straniero

egli sostiene l’orfano e la vedova, *

ma sconvolge le vie degli empi.

Il Signore regna per sempre, *

il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

2 ant.

Vi darò pastori secondo il mio cuore:

con scienza e sapienza vi guideranno a me.

3 ant.

Rivestirò di salvezza i miei sacerdoti:

il mio popolo abbonderà dei miei beni.

Cantico        Cfr. Ef 1, 310

Benedetti con ogni benedizione spirituale in Cristo

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *

prima della creazione del mondo,

per trovarci, al suo cospetto, *

santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati *

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo, *

secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria

della sua grazia, *

che ci ha dato

nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue, *

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi

con ogni sapienza e intelligenza, *

poiché egli ci ha fatto conoscere

il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo

tutte le cose, *

quelle del cielo

come quelle della terra.

Nella sua benevolenza

lo aveva in lui prestabilito, *

per realizzarlo

nella pienezza dei tempi.

3 ant.

Rivestirò di salvezza i miei sacerdoti:

il mio popolo abbonderà dei miei beni.

Lettura breve        1 Gv 4, 1921

Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: “Io amo Dio” e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello.

Responsorio breve

R.  Esulto di gioia * per la tua salvezza.

Esulto di gioia per la tua salvezza.

V.  Perché hai guardato alla mia umiltà

per la tua salvezza.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Esulto di gioia per la tua salvezza.

Ant. Magn. Lo Spirito del Signore è sopra di me;

mi ha mandato per annunciare ai poveri

un messaggio di gioia.

Cantico della beata Vergine        Lc 1, 4655

L’anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore:

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *

D’ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Ant. Lo Spirito del Signore è sopra di me;

mi ha mandato per annunciare ai poveri

un messaggio di gioia.

Intercessioni

Uniti nel ricordo di san Vincenzo, preghiamo Dio, sorgente di carità, perché nella sua misericordia voglia conservare e promuovere nella famiglia vincenziana lo spirito del Fondatore. Diciamo con fiducia:

Riempici del tuo Spirito, Signore.

Padre, che hai mandato il tuo Figlio nel mondo per evangelizzare i poveri,

        fa’ che la tua Chiesa sia fedele nell’annunciare la parola di salvezza.

Chiami la famiglia vincenziana a partecipare alla missione del Figlio tuo,

—        concedile di avere i suoi stessi sentimenti ed affetti, e di essere ripiena del suo spirito.

Con cuore misericordioso accogli il grido di chi è solo e abbandonato,

        aiutaci a vedere con lo sguardo della fede Cristo nei poveri e i poveri in Cristo, per servirlo nelle sue membra sofferenti.

Tu susciti continuamente il proposito santo di dare la vita a servizio tuo e dei fratelli,

        sostieni con la forza dello Spirito coloro che chiami ad essere nel mondo testimoni dell’amore di Cristo.

Alla fine dei tempi manderai il tuo Figlio a giudicare secondo la fedeltà alla legge dell’amore,

        accogli i nostri defunti nella beatitudine promessa ai misericordiosi.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, imitandolo come mae­stro e animati dallo stesso fervore, continuiamo nel mon­do la missione del Figlio tuo. Egli è Dio e vive e regna con te, nel­l’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Oppure

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, animati dallo stesso fervore, amiamo ciò che egli ha amato e viviamo gli insegnamenti che egli ci ha trasmesso. Per il nostro Signore.

Invitatorio

Ant. Adoriamo il Signore,

che annuncia il lieto messaggio ai poveri.

Salmo 99

La gioia di coloro che entrano nel tempio a lodare Dio

Acclamate al Signore, voi tutti della terra

servite il Signore nella gioia, *

presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio

egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *

suo popolo e gregge del suo pascolo. (Ant.)

Varcate le sue porte con inni di grazie

i suoi atri con canti di lode, *

lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore

eterna la sua misericordia, *

la sua fedeltà per ogni generazione. (Ant.)

Ufficio delle letture

Inno

Gesù, premio e corona

dei tuoi servi fedeli,

glorifica il tuo nome.

Concedi alla tua Chiesa

che venera san Vincenzo

la vittoria sul male.

Sapiente e vigilante,

testimoniò il Vangelo

in parole ed in opere.

Il Pane e la Parola

sostennero i suoi passi

verso la mèta eterna.

Arse di santo amore,

quando in preghiere ed opere

serviva i suoi fratelli.

Dalla città dei Santi,

dove regna glorioso,

ci guidi e ci protegga.

A te, Gesù, sia gloria,

al Padre ed allo Spirito

nei secoli dei secoli. Amen.

Oppure l’inno proprio, in latino (p. 584).

1 ant.

Vincenzo, uomo di Dio,

rigettò le vanità del mondo:

Cristo solo portò nel cuore e nella vita.

Salmo 1

Beato chi si compiace della legge del Signore

Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi

non indugia nella via dei peccatori *

e non siede in compagnia degli stolti;

ma si compiace della legge del Signore, *

la sua legge medita giorno e notte.

Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua

che darà frutto a suo tempo

e le sue foglie non cadranno mai; *

riusciranno tutte le sue opere.

Non così, non così gli empi: *

ma come pula che il vento disperde;

perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, *

né i peccatori nell’assemblea dei giusti.

Il Signore veglia sul cammino dei giusti, *

ma la via degli empi andrà in rovina.

1 ant.

Vincenzo, uomo di Dio,

rigettò le vanità del mondo:

Cristo solo portò nel cuore e nella vita.

2 ant.

Ebbe cura del povero:

fu benedetto dal Signore,

esaltato alla sua presenza.

Salmo  40, 26. 1114

Beato chi serve il povero: avrà l’aiuto di Dio

Beato l’uomo che ha cura del debole, *

nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Veglierà su di lui il Signore

lo farà vivere beato sulla terra, *

non lo abbandonerà alle brame dei nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore. *

Gli darai il sollievo nella sua malattia.

Io ho detto: “Pietà di me, Signore; *

risanami; contro di te ho peccato”.

I nemici mi augurano il male: *

“Quando morirà e perirà il suo nome?”.

Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *

che io li possa ripagare.

Da questo saprò che tu mi ami *

se non trionfa su di me il mio nemico;

per la mia integrità tu mi sostieni, *

mi fai stare alla tua presenza per sempre.

Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele, *

da sempre e per sempre.

Amen, amen.

2 ant.

Ebbe cura del povero:

fu benedetto dal Signore,

esaltato alla sua presenza.

3 ant.

Amò la bellezza della casa del Signore,

dimora della tua gloria.

Salmo 83

Beato chi abita la casa del Signore

Quanto sono amabili le tue dimore, *

Signore degli eserciti!

L’anima mia languisce *

e brama gli atri del Signore.

Il mio cuore e la mia carne *

esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova la casa, *

la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli,

presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, *

mio re e mio Dio.

Beato chi abita la tua casa: *

sempre canta le tue lodi!

Beato chi trova in te la sua forza *

e decide nel suo cuore il santo viaggio.

Passando per la valle del pianto

la cambia in una sorgente, *

anche la prima pioggia l’ammanta di benedizioni.

Cresce lungo il cammino il suo vigore, *

finché compare davanti a Dio in Sion.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, *

porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.

Vedi, Dio nostro scudo, *

guarda il volto del tuo consacrato.

Per me un giorno nei tuoi atri *

è più che mille altrove,

stare sulla soglia della casa del mio Dio *

è meglio che abitare nelle tende degli empi.

Poiché sole e scudo è il Signore Dio

il Signore concede grazia e gloria, *

non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine.

Signore degli eserciti, *

beato l’uomo che in te confida.

3 ant.

Amò la bellezza della casa del Signore,

dimora della tua gloria.

V.  Guidami nella tua verità e istruiscimi, Dio della mia salvezza,

R.  perché annunzi il tuo nome e la tua lode fra le genti.

Prima lettura        1 Cor 1, 172, 5

Io ritenni di non sapere altro in mezzo a voi

se non Gesù Cristo, e Cristo Crocifisso

Fratelli, Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio. Sta scrit­to infatti: “Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti”.

Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.

Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili. Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio. Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzio­ne, perché, come sta scritto: “Chi si vanta, si vanti nel Si­gnore!”.

Anch’io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mez­zo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fos­se fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Responsorio        Cor 1, 27. 2829; Sal 137, 6

R.  Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, * perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a lui.

V.  Eccelso è il Signore, e guarda verso l’umile; ma volge lo sguardo lontano dal superbo,

R.  perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a lui.

Seconda lettura

Dalle Conferenze spirituali di san Vincenzo de’ Paoli, sacerdote (Opere, Conferenze ai Preti della Missione, Roma 2008, SVit X, 412418).

Evangelizzare con parole e con opere

La missione di evangelizzare i poveri è tanto sublime, da essere per eccellenza la missione del Figlio di Dio; e noi siamo coinvolti come strumenti, grazie ai quali egli continua a fare dal cielo quello che fece sulla terra. C’è gran motivo, fratelli, per lodare Dio e ringraziarlo continuamente di questa grazia!

È certamente cosa degna di un missionario alimentare il desiderio di andare nelle missioni ad assistere il povero popolo, come Nostro Signore stesso lo assisterebbe se fosse ancora sulla terra, ed infine avere l’intenzione di vivere e di morire in questo santo ministero. Si può dire che per evangelizzare i poveri, non s’intende soltanto insegnare loro i misteri necessari alla salvezza, ma, facendo le cose predette e figurate dai profeti, rendere effettivo il Vangelo.

Quando i sacerdoti si dedicano alla cura dei poveri, non è forse questo l’ufficio stesso di Nostro Signore e di molti grandi santi, i quali non solo hanno fatto raccomandazioni a favore dei poveri, ma in prima persona li hanno consolati, curati e guariti. I poveri non sono le membra doloranti di Nostro Signore? Non sono nostri fratelli? E se i sacerdoti li abbandonano, chi volete che li assista? Perciò, se tra noi vi fosse qualcuno che pensasse di appartenere alla Missione per evangelizzare i poveri e non per soccorrerli, per provvedere ai loro bisogni spirituali e non ai temporali, rispondo che noi dobbiamo assisterli e farli assistere in tutte le maniere, da noi e da altri, se vogliamo udire le consolanti parole del supremo Giudice dei vivi e dei morti: “Venite, benedetti del Padre mio, a possedere il regno preparato per voi, perché avevo fame e mi avete dato da mangiare; ero nudo e mi avete vestito; malato e mi avete assistito”.

Fare così è evangelizzare con parole e con opere: è la cosa più perfetta. Ed è anche quello che Nostro Signore ha praticato e quello che devono fare i sacerdoti che lo rappresentano sulla terra. Abbiamo perciò l’obbligo di anteporre que­sto nostro compito a qualsiasi stato e ufficio del mondo; anzi, dobbiamo considerarci veramente i più beati di tutti.

Responsorio        Cfr. 1 Cor 9, 19. 22; Gb 29, 1516

R.  Libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti, debole con i deboli. * Mi sono fatto tutto a tutti, per salvare a ogni costo qualcuno.

V.  Ero occhio per il cieco, e piede per lo zoppo; padre io ero per i poveri.

R.  Mi sono fatto tutto a tutti, per salvare a ogni costo qualcuno.

Oppure

Dalle Conferenze spirituali di san Vincenzo de’ Paoli, sacerdote (Opere, Conferenze ai Preti della Missione, Roma 2008, e Conferenze alle Figlie della Carità, Roma 2012, SVit X, 26. 311. 273; SVit IX, 937938. 240241. 755).

Alla luce della fede vediamo nei poveri il Figlio di Dio

Non devo considerare un povero contadino o una povera donna dal loro aspetto, né dalla loro apparente mentalità; molto spesso non hanno quasi la fisionomia, né l’intelli­gen­za delle persone ragionevoli, talmente sono rozzi e materiali. Ma rigirate la medaglia, e vedrete alla luce della fede che il Figlio di Dio, il quale ha voluto esser povero, ci è raffigurato da questi poveri. Egli non aveva quasi le sembianze d’uo­mo nella sua passione, e fu giudicato pazzo dai gentili, e pietra di scandalo dai giudei; eppure Egli si qualifica l’evan­gelizzatore dei poveri. O Dio! Quanto è bello vedere i poveri, se li consideriamo in Dio, e con la stima che Gesù Cri­sto ne aveva! Ma se li guardiamo secondo i sentimenti del­la carne e dello spirito mondano, ci sembreranno disprez­­zabili.

Dio ama i poveri e di conseguenza ama coloro che amano i poveri; perché quando si ama molto una persona si sente affetto anche per i suoi amici e per coloro che la servono. Ora, poiché noi ci sforziamo di dedicarci con affetto al servizio dei poveri, che sono i prediletti di Dio, abbiamo ragione di sperare che, per amore loro, Dio ci amerà. Dedichiamoci con rinnovato amore al servizio dei poveri, cerchiamo anzi i più miserabili e più abbandonati. Riconosciamo dinanzi a Dio che sono essi i nostri signori e padroni, e che non siamo degni di prestare loro i nostri umili servizi.

Quando andiamo a visitare i poveri dobbiamo immedesimarci nei loro sentimenti per soffrire con loro ed avere le disposizioni del grande apostolo, che diceva: mi son fatto tutto a tutti. Bisogna perciò cercare d’intenerire i nostri cuori, rendendoli sensibili alle pene e alle miserie del prossimo, e pregare Dio di darci il vero spirito di misericordia, che è propriamente il suo stesso spirito; perché la caratteristica di Dio è di usare misericordia e concederne lo spirito.

La carità è superiore a tutte le regole e tutto deve riferirsi ad essa. È una grande dama, bisogna fare quello che comanda.

Se nell’ora della vostra orazione, la mattina, dovete portare una medicina, andatevi tranquillamente. Fate un atto di consegna alla santa volontà di Dio, offritegli la vostra azione, unite la vostra intenzione all’orazione fatta nella casa ma­dre o altrove, e andatevi senza preoccupazione. Se, quan­do sarete tornate, avrete la possibilità di fare un po’ di orazione o di lettura spirituale, tanto meglio! Ma non dovete inquietarvi, né credere di aver mancato se la perdete, perché non è perduta quando la si lascia per una ragione legittima. E se c’è una ragione legittima, questa è il servizio del prossimo. Non è lasciare Dio, se si lascia Dio per Dio, ossia un’opera di Dio per farne un’altra di obbligo o di merito maggiore.

La vostra preoccupazione principale, dopo l’amore di Dio e il desiderio di rendervi gradite alla sua divina Maestà, deve essere di servire i poveri malati con molta dolcezza e cor­dialità, compatendo i loro mali, ascoltando i loro piccoli lamenti come deve fare una buona mamma, perché essi vi considerano come loro nutrici e persone mandate da Dio per assisterli. Perciò, siete destinate a rappresentare la bontà di Dio verso i poveri malati. Pertanto, siccome questa bontà si comporta con gli afflitti in modo dolce e caritatevole, anche voi dovete trattare i malati come questa medesima carità insegna, ossia con dolcezza, compassione e amore, perché sono i vostri padroni.

Responsorio        Cfr. Fil 2, 5. 3. 4; 1 Ts 5, 1415

R.  Abbiate in voi la carità di Cristo, con umiltà considerate gli altri superiori a voi stessi, * non cercate il vostro interesse, ma quello dei fratelli.

V.  Sostenete i deboli, siate pazienti con tutti, cercate sempre il bene tra voi e con gli altri;

R.  non cercate il vostro interesse, ma quello dei fratelli.

Te Deum

Noi ti lodiamo, Dio, *

ti proclamiamo Signore.

O eterno Padre, *

tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *

e tutte le potenze dei cieli:

Santo, Santo, Santo *

il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *

sono pieni della tua gloria.

Ti acclama il coro degli apostoli *

e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *

la santa Chiesa proclama la tua gloria,

adora il tuo unico Figlio, *

e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *

eterno Figlio del Padre,

tu nascesti dalla Vergine Madre *

per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *

hai aperto ai credenti il regno dei cieli.

Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *

Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *

che hai redento col tuo sangue prezioso.

Accoglici nella tua gloria *

nell’assemblea dei santi.

[Salva il tuo popolo, Signore, *

guida e proteggi i tuoi figli.

Ogni giorno ti benediciamo, *

lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *

di custodirci senza peccato.

Sia sempre con noi la tua misericordia: *

in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *

pietà di noi.

Tu sei la nostra speranza, *

non saremo confusi in eterno.]

Orazione

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, imitandolo come mae­stro e animati dallo stesso fervore, continuiamo nel mondo la missione del Figlio tuo. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei se­coli.

Oppure

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, animati dal­lo stesso fervore, amiamo ciò che egli ha amato e viviamo gli insegnamenti che egli ci ha trasmesso. Per il no­stro Signore.

Lodi mattutine

Inno

Maestro di sapienza

e padre nella fede,

tu splendi come fiaccola

nella città di Dio.

In te il divino Spirito

dispensa con amore

il Pane e la Parola

sulla mensa dei piccoli.

Tu illumini ai credenti

il mistero profondo

del Verbo fatto uomo

per la nostra salvezza.

Tu libera gli oppressi,

sostieni i vacillanti,

e raduna i dispersi

nell’Amore del Padre.

A te sia lode, o Cristo,

immagine del Padre,

che sveli nei tuoi Santi

la gioia dell’Amore. Amen.

Oppure l’inno proprio, in latino (p. 584).

1 ant.

Rivesti di salvezza i tuoi sacerdoti,

o Signore.

Salmo 62, 29   L’anima assetata del Signore

O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *

di te ha sete l’anima mia,

a te anela la mia carne, *

come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *

per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, *

le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *

nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, *

e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo *

penso a te nelle veglie notturne,

tu sei stato il mio aiuto; *

esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe *

l’anima mia.

La forza della tua destra *

mi sostiene.

1 ant.

Rivesti di salvezza i tuoi sacerdoti,

o Signore.

2 ant.

Ti benedicano i tuoi fedeli, Signore;

ti lodino e ti esaltino nei secoli.

Cantico        Dn 3, 5788. 56  

Ogni creatura lodi il Signore

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, *

benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *

benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, *

benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *

benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, *

benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *

benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *

benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *

benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *

benedite, creature tutte che germinate sulla terra,

il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, *

benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini

e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *

benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *

benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *

benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *

benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo*

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *

degno di lode e di gloria nei secoli.

Alla fine del Cantico non si dice il Gloria al Padre.

2 ant.

Ti benedicano i tuoi fedeli, Signore;

ti lodino e ti esaltino nei secoli.

3 ant.

Insegnò a lodare il tuo santo nome, Signore;

canterò inni a te con tutto il cuore.

Salmo 149   Festa degli amici di Dio

Cantate al Signore un canto nuovo; *

la sua lode nell’assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, *

esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *

con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, *

incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *

sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca *

e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *

e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, *

i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *

il giudizio già scritto:

questa è la gloria *

per tutti i suoi fedeli.

3 ant.

Insegnò a lodare il tuo santo nome, Signore;

canterò inni a te con tutto il cuore.

Lettura breve        Col 3, 1415

Al di sopra di tutte le cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!

Responsorio breve

R.  Al mattino, o Dio, * fammi conoscere il tuo amore.

Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.

V.  Insegnami la via da seguire:

fammi conoscere il tuo amore.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Al mattino, o Dio, fammi conoscere il tuo amore.

Ant. Ben. Amico dei poveri, sostegno di chi è solo,

Vincenzo rivela a noi il cuore di Dio.

Cantico di Zaccaria        Lc 1, 6879

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

Ant. Ben. Amico dei poveri, sostegno di chi è solo,

Vincenzo rivela a noi il cuore di Dio.

Invocazioni

Benediciamo Dio Padre, che ha dato alla Chiesa e al mondo san Vincenzo come modello e maestro di carità, e chiediamo che ci conduca, con la forza del suo Spirito, a continuare la stessa passione per l’uomo. Preghiamo insieme:

Rendici testimoni della tua carità, Signore.

Signore, fa’ che oggi progrediamo nel tuo amore e nel tuo servizio,

        e onoriamo Gesù Cristo come la sorgente e il modello di ogni carità.

Rendici uomini e donne di preghiera, perché siamo capaci di tutto,

—        docili all’ispirazione dello Spirito, strumenti fedeli delle tue opere.

Aiutaci a costruire nella fede e nella gioia la nostra fraternità e il nostro servizio,

—        e a dare testimonianza della novità del Vangelo.

Insegnaci ad accogliere i poveri che incontreremo sul nostro cammino,

—        e ad essere testimoni del tuo amore paterno.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, imitandolo come maestro e animati dallo stesso fervore, continuiamo nel mondo la missione del Figlio tuo. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Oppure

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, animati dallo stesso fervore, amiamo ciò che egli ha amato e viviamo gli insegnamenti che egli ci ha trasmesso. Per il nostro Signore.

Ora media

Terza

Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell’intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un’anima sola.

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino e unico,

fonte d’eterno Amore. Amen.

Ant.

Spezza il tuo pane con chi ha fame,

accogli in casa tua il povero senza tetto.

Sesta

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell’ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore allo Spirito Santo,

all’unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen.

Ant.

Sui fratelli che si riuniscono per lodare il Signore

scende come rugiada la sua benedizione.

Nona

Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,

fa’ sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com’era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

Ant.

Perfetta è la carità

in colui che osserva la parola del Signore.

Salmo 122   La nostra fiducia è nel Signore

A te levo i miei occhi, *

a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi

alla mano dei loro padroni; *

come gli occhi della schiava

alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio. *

finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *

già troppo ci hanno colmato di scherni,

noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *

del disprezzo dei superbi.

Salmo 123   Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Se il Signore non fosse stato con noi,

– lo dica Israele –

se il Signore non fosse stato con noi, *

quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *

nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti;

un torrente ci avrebbe sommersi, *

ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *

che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *

dal laccio dei cacciatori:

il laccio si è spezzato *

e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

Salmo 124   Il Signore custodisce i suoi fedeli

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *

non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme

il Signore è intorno al suo popolo, *

ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *

sul possesso dei giusti,

perché i giusti non stendano le mani *

a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *

e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi

il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *

Pace su Israele!

Terza

Ant.

Spezza il tuo pane con chi ha fame,

accogli in casa tua il povero senza tetto.

Lettura breve        Sir 18, 1213

La misericordia dell’uomo riguarda il prossimo; la misericordia del Signore ogni essere vivente. Egli rimprovera, corregge, ammaestra e guida come un pastore il suo gregge.

V.  Beato chi ha cura del povero,

R.  veglierà su di lui il Signore.

Sesta

Ant.

Sui fratelli che si riuniscono per lodare il Signore

scende come rugiada la sua benedizione.

Lettura breve        1 Pt 3, 89

Siate concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili; non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma, al contra­rio, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chia­mati per avere in eredità la benedizione.

V.  Glorificate il nome del Signore,

R.  dategli lode con le vostre labbra.

Nona

Ant.

Perfetta è la carità

in colui che osserva la parola del Signore.

Lettura breve        1 Pt 1, 2223

Dopo aver santificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità, per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, essendo stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale, cioè dalla parola di Dio viva ed eterna.

V.  Felice l’uomo misericordioso e giusto,

R.  benedetta sarà la sua discendenza.

Orazione

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, imitandolo come maestro e animati dallo stesso fervore, continuiamo nel mondo la missione del Figlio tuo. Egli è Dio e vive e regna per tutti i secoli dei secoli.

Oppure

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, animati dallo stesso fervore, amiamo ciò che egli ha amato e viviamo gli insegnamenti che egli ci ha trasmesso. Per Cristo nostro Signore.

Secondi Vespri

Inno

Con cuore puro e ardente

uniamoci, o fratelli,

alla lode festosa

della Chiesa di Cristo.

In questo giorno santo

la carità divina

congiunge san Vincenzo

al regno dei beati.

La fiamma dello Spirito

ha impresso nel suo cuore

il sigillo indelebile

dell’Amore di Dio.

Egli è modello e guida

a coloro che servono

le membra sofferenti

del corpo del Signore.

Dolce amico dei poveri,

intercedi per noi,

sospingi i nostri passi

nella via dell’Amore.

A te sia lode, o Cristo,

immagine del Padre,

che sveli nei tuoi santi

la forza dello Spirito. Amen.

Oppure l’inno proprio, in latino (p. 584).

1 ant.

Beato chi hai scelto, o Signore:

abiterà nella tua casa.

Salmo 14   Chi è degno di stare davanti al Signore?

Signore, chi abiterà nella tua tenda? *

Chi dimorerà sul tuo santo monte?

Colui che cammina senza colpa, *

agisce con giustizia e parla lealmente,

chi non dice calunnia con la sua lingua

non fa danno al suo prossimo *

e non lancia insulto al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, *

ma onora chi teme il Signore.

Anche se giura a suo danno, non cambia

se presta denaro non fa usura, *

e non accetta doni contro l’innocente.

Colui che agisce in questo modo *

resterà saldo per sempre.

1 ant.

Beato chi hai scelto, o Signore:

abiterà nella tua casa.

2 ant.

Per te, Signore, ha donato largamente ai poveri:

la sua giustizia rimane per sempre.

Salmo 111   Beato l’uomo giusto, che ha pietà del povero

Beato l’uomo che teme il Signore *

e trova grande gioia nei suoi comandamenti.

Potente sulla terra sarà la sua stirpe, *

la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa, *

la sua giustizia rimane per sempre.

Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, *

buono, misericordioso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, *

amministra i suoi beni con giustizia.

Egli non vacillerà in eterno: *

il giusto sarà sempre ricordato.

Non temerà annunzio di sventura, *

saldo è il suo cuore, confida nel Signore.

Sicuro è il suo cuore, non teme, *

finché trionferà dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri

la sua giustizia rimane per sempre, *

la sua potenza s’innalza nella gloria.

L’empio vede e si adira

digrigna i denti e si consuma. *

Ma il desiderio degli empi fallisce.

2 ant.

Per te, Signore, ha donato largamente ai poveri:

la sua giustizia rimane per sempre.

3 ant.

Gli hai dato, Signore, una gloria eterna,

il suo nome sarà in benedizione.

Cantico        Cfr. Ap 15, 34

Grandi e mirabili le opere di Dio

Grandi e mirabili sono le tue opere

o Signore Dio onnipotente; *

giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

Chi non temerà il tuo nome

chi non ti glorificherà, o Signore? *

Tu solo sei santo!

Tutte le genti verranno a te, Signore

davanti a te si prostreranno, *

perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

3 ant.

Gli hai dato, Signore, una gloria eterna,

il suo nome sarà in benedizione.

Lettura breve        1 Cor 13, 47

La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

Responsorio breve

R.  Beato chi ha cura del debole: * nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Beato chi ha cura del debole: nel giorno della sventura il Signore lo libera.

V.  Il Signore lo farà vivere beato sulla terra,

nel giorno della sventura il Signore lo libera.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Beato chi ha cura del debole: nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Ant. Magn. Sazierò di pane i poveri di Sion,

rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti,

esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Cantico della beata Vergine        Lc 1, 4655

L’anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *

D’ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Ant. Magn. Sazierò di pane i poveri di Sion,

rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti,

esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Intercessioni

Sostenuti dall’intercessione di san Vincenzo, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera al Padre, Dio di misericor­dia e di amore, perché accresca nella sua Chiesa e nel­la Famiglia Vincenziana l’ardore per l’evangeliz­za­zione e per il servizio dei fratelli. Diciamo con fede:

Rendici testimoni e annunciatori della tua salvezza.

Padre, tu hai rivelato il tuo mistero di amore nel Verbo fatto carne, inviato a portare l’annuncio della salvezza ad ogni uomo,

        fa’ che non manchino nel nostro mondo evangelizzatori capaci di annunciare e rendere effettivo il Vangelo.

Donaci un cuore sensibile e aperto alle invocazioni di aiuto che salgono dalle nuove povertà del nostro tempo,

—        perché, rivestendoci dello Spirito del tuo Figlio, rendiamo il nostro amore inventivo all’infinito.

Ci hai dato i poveri come segno della tua presenza tra noi e perché li abbiamo come maestri, signori e padroni,

—        fa’ che, evangelizzandoli con amore e rispetto, siamo da essi evangelizzati.

Hai mandato san Vincenzo messaggero di carità e di pace fra le tante sofferenze del suo tempo,

—        dov’è l’odio fa’ fiorire l’amore, dov’è il dolore metti la gioia, dov’è la guerra fa’ sorgere la pace.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, imitandolo come maestro e animati dallo stesso fervore, continuiamo nel mondo la missione del Figlio tuo. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Oppure

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, animati dallo stesso fervore, amiamo ciò che egli ha amato e viviamo gli insegnamenti che egli ci ha trasmesso. Per il nostro Signore.

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