Settimana del salterio

sabato
2 Luglio, 2022

27 novembre

BEATA VERGINE MARIA IMMACOLATA

DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

Festa

Si ricorda oggi l’apparizione della B. Vergine Maria Immacolata a santa Caterina Labouré, avvenuta il 27 novembre 1830, a Parigi, nella cappella della Casa Madre delle Figlie della Carità. Dal­l’apparizione ebbe origine la celebre Me­daglia della Vergine Immacolata, che il popolo chiamò “miracolosa”. Da qui prese il nome questa festa, che il Papa Leone XIII approvò il 23 luglio 1894.

Invitatorio

Ant. Celebriamo l’immacolata Concezione di Maria:

adoriamo suo Figlio, Cristo Signore.

Salmo 99

La gioia di coloro che entrano nel tempio a lodare Dio

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,

servite il Signore nella gioia, *

presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio;

egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *

suo popolo e gregge del suo pascolo. (Ant.)

Varcate le sue porte con inni di grazie,

i suoi atri con canti di lode, *

lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore,

eterna la sua misericordia, *

la sua fedeltà per ogni generazione. (Ant.).

Ufficio delle letture

Inno

Ave, speranza nostra,

ave, benigna e pia,

ave, piena di grazia,

o Vergine Maria.

Ave, fulgida rosa,

roveto sempre ardente,

ave, pianta fiorita

dalla stirpe di Jesse.

In te vinta è la morte,

la schiavitù è redenta,

ridonata la pace,

aperto il paradiso.

O Trinità santissima,

a te l’inno di grazie,

per Maria nostra Madre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Oppure l’inno proprio, in latino (p. 583).

1 ant.

Nella sua concezione

Maria fu benedetta dal Signore,

santificata da Dio, sua salvezza.

Salmo 23   Il Santo dei Santi entra nel suo tempio

Del Signore è la terra e quanto contiene, *

l’universo e i suoi abitanti.

È lui che l’ha fondata sui mari, *

e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *

chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro,

chi non pronunzia menzogna, *

chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *

giustizia da Dio sua salvezza.

Ecco la generazione che lo cerca, *

che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali,

alzatevi, porte antiche, *

ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria?

il Signore forte e potente, *

il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali,

alzatevi, porte antiche, *

ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *

Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

1 ant.

Nella sua concezione

Maria fu benedetta dal Signore,

santificata da Dio, sua salvezza.

2 ant.

Dio fu con lei dal mattino della vita:

l’Altissimo si è preparata una santa dimora.

Salmo 45   Dio rifugio e forza del suo popolo

Dio è per noi rifugio e forza, *

aiuto sempre vicino nelle angosce.

Perciò non temiamo se trema la terra, *

se crollano i monti nel fondo del mare.

Fremano, si gonfino le sue acque, *

tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *

la santa dimora dell’Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *

la soccorrerà Dio, prima del mattino.

Fremettero le genti, i regni si scossero; *

egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *

nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, *

egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,

romperà gli archi e spezzerà le lance, *

brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *

eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *

nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

2 ant.

Dio fu con lei dal mattino della vita:

l’Altissimo si è preparata una santa dimora.

3 ant.

Meraviglie si cantano di te, città di Dio;

il Signore ti ha costruita

sulla santa montagna.

Salmo 86   Gerusalemme madre di tutti i popoli

Le sue fondamenta sono sui monti santi;

il Signore ama le porte di Sion *

più di tutte le dimore di Giacobbe.

Di te si dicono cose stupende, *

città di Dio.

Ricorderò Raab e Babilonia

fra quelli che mi conoscono;

ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia: *

tutti là sono nati.

Si dirà di Sion: “L’uno e l’altro è nato in essa *

e l’Altissimo la tiene salda”.

Il Signore scriverà nel libro dei popoli: *

“Là costui è nato”.

E danzando canteranno: *

“Sono in te tutte le mie sorgenti”.

3 ant.

Meraviglie si cantano di te, città di Dio;

il Signore ti ha costruita

sulla santa montagna.

V.  Dio mi ha vestita della sua potenza,

R.  ha reso immacolata la mia vita.

Prima lettura

Dal libro del Siracide        24, 17; 1721; 2829

In Maria, figurata nella Sapienza di Dio,

si trova ogni grazia di vita e di verità

La sapienza fa il proprio elogio, in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria. Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca, dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria: “Io sono uscita dalla bocca dell’Altissimo e come nube ho ricoperto la terra. Io ho posto la mia dimora lassù il mio trono era su una colonna di nubi.

Ho percorso da sola il giro del cielo, ho passeggiato nelle profondità degli abissi. Sulle onde del mare e su tutta la terra, su ogni popolo e nazione ho preso dominio. Fra tutti que­sti ho cercato un luogo di riposo, qualcuno nel cui territorio potessi risiedere. Io come vite ho prodotto splendidi germogli e i miei fiori danno frutti di gloria e ricchezza.

Io sono la madre del bell’amore e del timore, della conoscenza e della santa speranza; eterna, sono donata a tutti i miei figli, a coloro che sono scelti da lui.

Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti, perché il ricordo di me è più dolce del miele, il possedermi vale più del favo di miele. Quanti si nutrono di me avranno ancora fame e quanti bevono di me avranno ancora sete. Il primo uomo non ne ha esaurito la conoscenza e così l’ultimo non l’ha mai pienamente indagata. Il suo pensiero infatti è più vasto del mare e il suo consiglio è più profondo del grande abisso.

Responsorio        Cfr. Sir 24. 26; Sal 65, 16; Gdt 13, 16

R.  Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate: * vi racconterò tutto il bene che il Signore mi ha fatto.

V.  Viva il Signore! In me ha compiuto la sua misericordia.

R.  Vi racconterò tutto il bene che il Signore mi ha fatto.

Seconda lettura

Dal racconto dell’apparizione, scritto da santa Caterina Labouré (cfr. R. Laurentin  P. Roche, Catherine Labouré et la Medaille Miraculeuse, Paris 1976, pp. 290296).

Fa’ coniare una Medaglia

Il 27 novembre 1830, il sabato precedente la prima dome­nica d’Avvento, alle cinque e trenta di sera, dopo la lettura del soggetto della meditazione, percepii, in mezzo a un gran­de silenzio, un rumore simile al fruscìo di una veste di seta, che proveniva dalla parte della tribuna presso il quadro di san Giuseppe. Volgendo lo sguardo da quella parte, vidi la Santa Vergine in piedi, all’altezza del quadro di san Giuseppe. La Beata Vergine stava in piedi e indossava una veste di colore biancoaurora, con un velo bianco che le arrivava ai pie­di. Sotto il velo si potevano scorgere i capelli, ma il volto era scoperto. I piedi poggiavano su un globo. Reggeva nel­le mani un altro globo, simboleggiante la terra, e ambedue le mani erano sollevate, in modo naturale, all’altezza del petto. Gli occhi poi erano rivolti al cielo. La sua figura splen­deva di tanta bellezza che non sarei capace di dipingerla.

Subito dopo vidi alle sue dita degli anelli luminosi ornati di gemme, di varia grandezza e splendore, che emettevano nu­merosi raggi. Questi raggi, che uscivano dalle gemme, si allargavano via via all’intorno e, giù in basso, arrivavano a coprire quasi del tutto i piedi della Vergine.

Mentre contemplavo la visione celestiale, la Beata Vergine rivolse gli occhi su di me e mi guardò. In quel momento udii una voce che diceva: “Questo globo, che tu vedi, rappre­senta tutto il mondo, specialmente la Francia; anzi ogni singolo uomo”. Mi riesce impossibile descrivere quel che sentivo e vedevo, né sono capace di dare un’idea della bellezza della visione e dello splendore dei raggi. “Questi raggi indicano le grazie che io spando su quelli che mi invocano”. Allora compresi quanto sia dolce invocare la Santa Ver­gine e quanto Ella sia generosa verso coloro che la pregano; compresi pure quanto numerose siano le grazie che Ella concede a quanti gliene chiedono e quale profonda gioia Ella provi nel donarle.

Mentre mi sentivo riempire da una gioia indicibile e non sapevo neppure se ero viva o no, attorno alla figura della San­ta Vergine apparve come un quadro, leggermente ovale, su cui erano scritte a lettere d’oro queste parole: “O Maria con­cepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”. Contemporaneamente udii anche la voce che diceva: “Fa’ coniare una medaglia secondo questo modello: tutti co­­loro che la porteranno al collo riceveranno molte grazie; sa­­ranno colmati di benefici quanti la porteranno con gran fede”. A questo punto vidi il quadro girarsi e mostrarmi la parte posteriore della medaglia.

Un certo giorno, in seguito, mentre facevo la meditazione e riflettevo dentro me stessa su che cosa avrei dovuto far mettere sul retro della medaglia udii una voce che mi diceva: “La lettera M e i due cuori contengono significati sufficientemente eloquenti”.

Responsorio        Ap 12, 1; cfr. Is 61, 10

R.  Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi *e sul suo capo una corona di dodici stelle.

V.  Il Signore l’ha rivestita delle vesti di salvezza e del man­to della giustizia, come una sposa che si adorna di gioielli.

R.  E sul suo capo una corona di dodici stelle.

Oppure

Dalla Costituzione dogmatica Lumen gentium del Concilio Vaticano II sulla Chiesa (nn. 6162).

La maternità di Maria nell’economia della grazia

La beata Vergine, nel disegno dell’incarnazione del Verbo divino predestinata fin dall’eternità quale Madre di Dio, per disposizione della divina Provvidenza fu su questa terra l’al­ma madre del divino Redentore, compagna generosa del tutto eccezionale e umile ancella del Signore. Col concepire Cristo, generarlo, nutrirlo, presentarlo al Padre nel tempio, soffrire col Figlio suo morente sulla croce, cooperò in modo tutto speciale all’opera del Salvatore con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo fu per noi madre nel­l’ordine della grazia.

E questa maternità di Maria nell’economia della grazia perdura senza soste dal momento del consenso fedelmente prestato nell’Annunciazione e mantenuto senza esitazioni sotto la croce, fino al perpetuo coronamento di tutti gli eletti. Difatti, assunta in cielo non ha deposto questa funzione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salvezza eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Per questo la Beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice. Il che però va inteso in modo che nulla detragga o aggiunga alla dignità e al­l’ef­ficacia di Cristo, unico Mediatore.

Nessuna creatura infatti può mai essere paragonata col Verbo incarnato e Redentore; ma, come il sacerdozio di Cri­sto è in vari modi partecipato sia dai sacri ministri sia dal popolo fedele, e come l’unica bontà di Dio è realmente dif­fusa in vari modi nelle creature, così anche l’unica mediazione del Redentore non esclude, ma suscita nelle creature una varia cooperazione partecipata da un’unica fonte.

E questa funzione subordinata di Maria la Chiesa non dubita di riconoscerla apertamente, continuamente la sperimen­ta e raccomanda all’amore dei fedeli, perché, sostenuti da questo materno aiuto, siano più intimamente congiunti col Mediatore e Salvatore.

Responsorio        Lc 1, 46b. 49. 48b

R.  L’anima mia magnifica il Signore, * perché grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente, e Santo è il suo nome.

V.  D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata,

R.  perché grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente, e Santo è il suo nome.

Oppure

Dagli “Scritti spirituali” di santa Luisa de Marillac (Écrits spirituels, Mame, Tours 1983, pp. 767768).

Maria madre di Dio, madre di misericordia e di grazia

Santissima Vergine, tu sai quello che ho pensato oggi nel mio cuore guardando il tuo carissimo Figlio nel presepio e come mi è parso grande questo santo mistero. Ho visto in esso la legge di grazia concessa a tutta la natura umana, che fino ad allora era rimasta schiava della colpa originale e tutte le anime erano prive della visione di Dio, per la quale erano state create.

O santo tempo di grazia, quanta gioia e allegrezza fai nascere continuamente nel mio cuore! Com’è che non basta a darmi, per tutta la vita, l’amore per un Dio che è così buono? Voglio dunque, mio Dio, pensarti spesso e benedire la tua grande misericordia per avermi creata. Dopo questo santo tempo, fammi la grazia di esserne molto riconoscente, te ne prego.

O Vergine santa, com’è ammirabile la tua virtù! Sei madre di Dio, eppure resti nell’umiltà e nella povertà, per confondere il mio orgoglio e farmi stimare la grazia di Dio al di sopra di tutte le grandezze del mondo, che al confronto sono spregevoli. O mio Dio, il mio spirito è incapace di far conoscere al mondo le bellezze che mi hai fatto vedere e la grande dignità della santa Vergine!

Dire che è la madre del Figlio tuo è dire tutto, ma quanto sono degne di ammirazione le sue operazioni! Non senza ragione la santa Chiesa la chiama madre di misericordia: lo è perché è madre di grazia.

Oggi ti vedo purissima, Vergine madre di grazia: non solo hai dato la materia per formare il santo corpo del tuo Figlio, ma generandolo al mondo, sei diventata allo stesso tempo madre di Dio e madre di un uomo, che nascendo porta una legge nuova al mondo, la sola legge che dà la vita eterna.

O madre della legge di grazia, che sei la madre della Grazia stessa, mi sembra di non averti mai riconosciuta come tale. Se il popolo d’Israele onorava tanto Mosè, dal quale riceveva le parole che testimoniavano la volontà di Dio, quale amore e quale servizio devo riconoscere in te per aver dato al mondo lo stesso Dio della legge di grazia!

Voglio essertene molto riconoscente, sia con la lode che a te voglio rivolgere, sia con l’aiutare gli altri a conoscere le tue grandezze, sia con una devozione rinnovata e con la fiducia che ripongo nella tua potenza presso il nostro buon Dio. Aiutami, te ne supplico, santissima Vergine, ad attuare questi miei propositi così giusti.

Responsorio

R.  Come cantare le tue lodi, santa Vergine Maria? * Colui che i cieli non possono contenere, tu lo hai portato nel grembo.

V.  Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo seno.

R.  Colui che i cieli non possono contenere, tu lo hai portato nel grembo.

Te Deum

Noi ti lodiamo, Dio, *

ti proclamiamo Signore.

O eterno Padre, *

tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *

e tutte le potenze dei cieli:

Santo, Santo, Santo *

il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *

sono pieni della tua gloria.

Ti acclama il coro degli apostoli *

e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *

la santa Chiesa proclama la tua gloria,

adora il tuo unico Figlio, *

e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *

eterno Figlio del Padre,

tu nascesti dalla Vergine Madre *

per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *

hai aperto ai credenti il regno dei cieli.

Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *

Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *

che hai redento col tuo sangue prezioso.

Accoglici nella tua gloria *

nell’assemblea dei santi.

[Salva il tuo popolo, Signore, *

guida e proteggi i tuoi figli.

Ogni giorno ti benediciamo, *

lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *

di custodirci senza peccato.

Sia sempre con noi la tua misericordia: *

in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *

pietà di noi.

Tu sei la nostra speranza, *

non saremo confusi in eterno.]

Orazione

O Dio, la celebrazione odierna ci riempie di santa gioia per l’immensa bontà che ci manifesti nell’Immacolata Vergine Maria, da te associata in modo singolare al mistero del Figlio tuo: fa’ che la sua preghiera materna ci ottenga il conforto della tua provvida sollecitudine e il dono di servire con cuore libero e fedele al mistero della redenzione. Per il nostro Signore.

Lodi mattutine

Inno

O Donna gloriosa,

alta sopra le stelle,

tu nutri sul tuo seno

il Dio che ti ha creato.

La gioia che Eva ci tolse

ci rendi nel tuo Figlio

e dischiudi il cammino

verso il regno dei cieli.

Sei la via della pace,

sei la porta regale:

ti acclamino le genti

redente dal tuo Figlio.

A Dio Padre sia lode,

al Figlio e al Santo Spirito,

che ti hanno adornata

di una veste di grazia. Amen.

Oppure l’inno proprio, in latino (p. 583).

1 ant.

Tutta santa, senza ombra di peccato,

sei divenuta la madre del Signore.

Salmo 62, 29   L’anima assetata del Signore

O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *

di te ha sete l’anima mia,

a te anela la mia carne, *

come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *

per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, *

le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *

nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, *

e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo *

penso a te nelle veglie notturne,

tu sei stato il mio aiuto; *

esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe *

l’anima mia.

La forza della tua destra *

mi sostiene.

1 ant.

Tutta santa, senza ombra di peccato,

sei divenuta la madre del Signore.

2 ant.

Benedetta tu, Vergine Maria,

dal Signore Dio altissimo,

fra tutte le donne della terra.

Cantico        Dn 3, 5788. 56

Ogni creatura lodi il Signore

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, *

benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *

benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, *

benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *

benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, *

benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *

benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *

benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *

benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *

benedite, creature tutte che germinate sulla terra,

il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, *

benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini

quanto si muove nell’acqua, il Signore, *

benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *

benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *

benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *

benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo. * 

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *

degno di lode e di gloria nei secoli.

Alla fine del cantico non si dice il Gloria al Padre.

2 ant.

Benedetta tu, Vergine Maria,

dal Signore Dio altissimo,

fra tutte le donne della terra.

3 ant.

Ti seguiamo, Vergine immacolata,

attratti dalla tua santità.

Salmo 149   Festa degli amici di Dio

Cantate al Signore un canto nuovo; *

la sua lode nell’assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, *

esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *

con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, *

incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *

sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca *

e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *

e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, *

i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *

il giudizio già scritto:

questa è la gloria *

per tutti i suoi fedeli.

3 ant.

Ti seguiamo, Vergine immacolata,

attratti dalla tua santità.

Lettura breve        Is 61, 10

Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno spo­so si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli.

Responsorio breve

R.  Dio, l’Altissimo, * mi ha vestita della sua potenza.

Dio, l’Altissimo, mi ha vestita della sua potenza.

V.  Ha reso immacolata la mia vita;

mi ha vestita della sua potenza.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Dio, l’Altissimo, mi ha vestita della sua potenza.

Ant. Ben. Dio ha compiuto in me

le opere prodigiose che aveva promesso.

Cantico di Zaccaria        Lc 1, 6879

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

Ant. Ben. Dio ha compiuto in me

le opere prodigiose che aveva promesso.

Invocazioni

Ringraziamo il nostro Salvatore, che nella Vergine Immacolata ci ha dato una mediatrice potente, e preghiamo con fiducia:

Interceda per noi la Madre tua, concepita senza peccato.

Sole di giustizia, che hai voluto farti precedere da Maria Immacolata, mistica aurora della redenzione,

        fa’ che camminiamo sempre nella luce della tua presenza.

Salvatore del mondo, che per i meriti della redenzione hai preservato la Madre tua da ogni contagio di colpa,

—        conservaci liberi dal peccato.

Sapienza eterna, che a Maria, Vergine prudente, hai insegnato a scegliere la parte migliore,

—        fa’ che, aperti allo Spirito, accogliamo e custodiamo la Parola che salva.

Verbo eterno, che hai fatto di Maria la serva umile e fedele dei disegni del Padre,

—        concedici un cuore semplice, docile all’azione dello Spirito.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, la celebrazione odierna ci riempie di santa gioia per l’immensa bontà che ci manifesti nell’Immacolata Vergine Maria, da te associata in modo singolare al mistero del Figlio tuo: fa’ che la sua preghiera materna ci ottenga il conforto della tua provvida sollecitudine e il dono di servire con cuore libero e fedele al mistero della redenzione. Per il nostro Signore.

Ora media

Terza

Inno  

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell’intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un’anima sola.

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino e unico,

fonte d’eterno Amore. Amen.

Ant. Viva il Signore!

In me ha compiuto la sua misericordia.

Sesta

Inno

Glorioso e potente Signore,

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell’ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore allo Spirito Santo,

all’unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen.

Ant. Su di te la compiacenza di Dio:

tu sarai la gioia del Signore.

Nona

Inno

Signore, forza degli esseri,

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,

fa’ sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com’era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

Ant. Nella santità Dio mi ha creata:

mi ha presa per mano, mi ha redenta.

Per utilità si riporta la salmodia complementare di Sesta.

Salmo 122   La nostra fiducia è nel Signore

A te levo i miei occhi, *

a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi

alla mano dei loro padroni; *

come gli occhi della schiava

alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio. *

finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *

già troppo ci hanno colmato di scherni,

noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *

del disprezzo dei superbi.

Salmo 123   Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Se il Signore non fosse stato con noi,

– lo dica Israele –

se il Signore non fosse stato con noi, *

quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *

nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti;

un torrente ci avrebbe sommersi, *

ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *

che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *

dal laccio dei cacciatori:

il laccio si è spezzato *

e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

Salmo 124   Il Signore custodisce i suoi fedeli

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *

non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme:

il Signore è intorno al suo popolo, *

ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *

sul possesso dei giusti,

perché i giusti non stendano le mani *

a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *

e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi

il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *

Pace su Israele!

Terza

Ant. Viva il Signore!

In me ha compiuto la sua misericordia.

Lettura breve        Gdt 13, 2223

Il Signore ti ha benedetta con la sua potenza, perché per mezzo tuo ha annientato i nostri nemici. Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra.

V.  O Maria, concepita senza peccato,

R.  prega per noi che ricorriamo a te.

Sesta

Ant. Su di te la compiacenza di Dio:

tu sarai la gioia del Signore

Lettura breve        Gdt 13, 2425

Benedetto il Signore Dio altissimo, che oggi ha reso il tuo nome tanto grande, che tutte le genti non finiranno mai di lodarti.

V.  Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberata,

R.  su di me non hai lasciato esultare i miei nemici.

Nona

Ant. Nella santità Dio mi ha creata:

mi ha presa per mano, mi ha redenta.

Lettura breve        Gdt 13, 31

Benedetta sei in tutto l’accampamento di Giuda e in mezzo a tutti i popoli: quanti udiranno il tuo nome esalteranno per causa tua il Dio d’Israele.

V.  Con la tua immacolata Concezione,

Vergine Madre di Dio,

R.  un annuncio di gioia è venuto nel mondo.

Orazione

O Dio, la celebrazione odierna ci riempie di santa gioia per l’immensa bontà che ci manifesti nell’Immacolata Vergine Maria, da te associata in modo singolare al mistero del Figlio tuo: fa’ che la sua preghiera materna ci ottenga il conforto della tua provvida sollecitudine e il dono di servire con cuore libero e fedele al mistero della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

Vespri

Inno

Ave, o stella del mare,

madre gloriosa di Dio,

vergine sempre, Maria,

porta felice del cielo.

L’Ave del messo celeste

reca l’annuncio di Dio,

muta la sorte di Eva,

dona al mondo la pace.

Spezza i legami agli oppressi,

rendi la luce ai ciechi,

scaccia da noi ogni male,

chiedi per noi ogni bene.

Mostrati madre per tutti,

offri la nostra preghiera,

Cristo l’accolga benigno,

lui che si è fatto tuo Figlio.

Vergine santa fra tutte,

dolce regina del cielo,

rendi innocenti i tuoi figli,

umili e puri di cuore.

Donaci giorni di pace,

veglia sul nostro cammino,

fa’ che vediamo il tuo Figlio,

pieni di gioia nel cielo.

Lode all’altissimo Padre

gloria al Cristo Signore,

salga allo Spirito Santo

l’inno di fede e d’amore. Amen.

1 ant.

Tutta bella sei, o Maria:

la colpa originale non ti ha sfiorata.

Salmo 121   Desiderio dell’incontro con Dio nella sua casa

Quale gioia, quando mi dissero: *

“Andremo alla casa del Signore”.

E ora i nostri piedi si fermano *

alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *

come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,

secondo la legge di Israele, *

per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *

i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *

sia pace a coloro che ti amano,

sia pace sulle tue mura, *

sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *

io dirò: “Su di te sia pace!”.

Per la casa del Signore nostro Dio, *

chiederò per te il bene.

1 ant.

Tutta bella sei, o Maria:

la colpa originale non ti ha sfiorata.

2 ant.

Tu gloria di Gerusalemme,

tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo.

Salmo 126   Dio solo autore della grazia

Se il Signore non costruisce la casa, *

invano vi faticano i costruttori.

Se la città non è custodita dal Signore *

invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino,

tardi andate a riposare

e mangiate pane di sudore: *

Il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *

è sua grazia il frutto del grembo.

Come frecce in mano a un eroe *

sono i figli della giovinezza.

Beato l’uomo *

che piena ne ha la farètra:

non resterà confuso quando verrà alla porta *

a trattare con i propri nemici.

2 ant.

Tu gloria di Gerusalemme,

tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo.

3 ant.

Bianca come neve la tua veste;

il tuo volto, come il sole.

Cantico        Cfr. Ef 1, 310

Ripieni di ogni benedizione nel Cristo

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *

prima della creazione del mondo,

per trovarci, al suo cospetto, *

santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati *

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo, *

secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria

della sua grazia, *

che ci ha dato

nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue, *

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi

con ogni sapienza e intelligenza, *

poiché egli ci ha fatto conoscere

il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo

tutte le cose, *

quelle del cielo

come quelle della terra.

Nella sua benevolenza

lo aveva in lui prestabilito, *

per realizzarlo

nella pienezza dei tempi.

3 ant.

Bianca come neve la tua veste;

il tuo volto, come il sole.

Lettura breve        Ap 21, 23

E vidi la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva: “Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio”.

Responsorio breve

R.  Da questo saprò * che tu mi ami.

Da questo saprò che tu mi ami.

V.  Se non trionfa su di me il mio nemico,

saprò che tu mi ami.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Da questo saprò che tu mi ami.

Ant. Magn. Ave, Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.

Benedetta tu fra le donne,

e benedetto il frutto del tuo seno, alleluia.

Cantico della beata Vergine        Lc 1, 4655

L’anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *

D’ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Ant. Magn. Ave, Maria, piena di grazia

il Signore è con te.

Benedetta tu fra le donne,

e benedetto il frutto del tuo seno, alleluia.

Intercessioni

Uniti nella preghiera di lode, rendiamo grazie a Dio che, nelle manifestazioni della Vergine Maria a santa Caterina Labouré, ci ha dato un pegno di benevolenza e di misericordia. Diciamo con fiducia:

Interceda per noi la Vergine Maria,

concepita senza peccato.

Dio, fonte della santità, che hai dato alla Vergine Maria la partecipazione piena ai frutti della redenzione di Cristo,

—        concedi alla tua Chiesa di accogliere e di comunicare fedelmente il dono della salvezza.

Il tuo Figlio fatto uomo fu mosso dalla preghiera della Madre a compiere il miracolo per cui gli apostoli credettero in lui,

—        accogli le preghiere che la materna intercessione di Maria presenta a te per coloro che sono alla ricerca della fede.

La Medaglia affidata a santa Caterina ricorda Maria, da te associata in modo singolare all’opera della redenzione,

—        rendici operatori della novità evangelica, impegnati nella promozione e nella salvezza dell’uomo.

Nella Medaglia è assicurata l’abbondanza di grazie che Maria ottiene a chi confida in lei,

—        concedi, per sua intercessione, salute ai malati, conforto agli afflitti, perdono ai peccatori, a tutti pace e salvezza.

In Maria, coronata di dodici stelle, offri alla nostra speranza l’immagine della Gerusalemme futura,

—        i nostri defunti siano accolti, con Maria e con i Santi, nella gioia dell’assemblea celeste.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, la celebrazione odierna ci riempie di santa gioia per l’immensa bontà che ci manifesti nell’Immacolata Vergine Maria, da te associata in modo singolare al mistero del Figlio tuo: fa’ che la sua preghiera materna ci ottenga il conforto della tua provvida sollecitudine e il dono di servire con cuore libero e fedele al mistero della redenzione. Per il nostro Signore.

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