Settimana del salterio

sabato
2 Luglio, 2022

25 gennaio

CONVERSIONE DI San PAOLO APOSTOLO

Anniversario della fondazione

della Congregazione della Missione

Festa

Si commemora oggi la fondazione della Congregazione della Missione, secondo l’uso istituito da San Vincenzo, il quale vide nel­la predica sulla confessione generale, tenuta in questo giorno del 1617 nel paese di Folleville, l’inizio dell’opera delle missioni al popolo e l’origine stessa della Congregazione.

Invitatorio

Ant.

Lodiamo il nostro Dio

che ha convertito san Paolo al Vangelo

e ha chiamato san Vincenzo a servire i poveri.

Salmo 94   Invito a lodare Dio

Venite applaudiamo al Signore, *

acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *

a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *

grande re sopra tutti gli dèi.

Nella sua mano sono gli abissi della terra, *

sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, *

le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostrati adoriamo, *

in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.

Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *

il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce:

“Non indurite il cuore, *

come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *

mi misero alla prova,

pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione

e dissi: sono un popolo dal cuore traviato, *

non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: *

Non entreranno nel luogo del mio riposo” (Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio, *

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *

nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Ufficio delle letture

Inno

O apostoli di Cristo,

colonna e fondamento

della città di Dio!

Dall’umile villaggio

di Galilea salite

alla gloria immortale.

Vi accoglie nella santa

Gerusalemme nuova

la luce dell’Agnello.

La Chiesa che adunaste

col sangue e la parola

vi saluta festante;

ed implora: fruttifichi

il germe da voi sparso

per i granai del cielo.

Sia gloria e lode a Cristo

al Padre ed allo Spirito,

nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant.

Io sono Gesù che tu perseguiti;

duro è per te resistere al pungolo.

Salmo 18a Per tutta la terra si diffonde la voce del Vangelo

I cieli narrano la gloria di Dio, *

e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.

Il giorno al giorno ne affida il messaggio *

e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Non è linguaggio e non sono parole, *

di cui non si oda il suono.

Per tutta la terra si diffonde la loro voce *

e ai confini del mondo la loro parola.

Là pose una tenda per il sole

che esce come sposo dalla stanza nuziale, *

esulta come prode che percorre la via.

Egli sorge da un estremo del cielo

e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: *

nulla si sottrae al suo calore.

1 ant.

Io sono Gesù che tu perseguiti;

duro è per te resistere al pungolo.

2 ant.

Anania, va’ e cerca Saulo:

io l’ho scelto perché annunzi il mio nome

a tutti i popoli.

Salmo 63   La speranza degli Apostoli è nel Signore

Ascolta, Dio, la voce del mio lamento, *

dal terrore del nemico preserva la mia vita.

Proteggimi dalla congiura degli empi, *

dal tumulto dei malvagi.

Affilano la loro lingua come spada,

scagliano come frecce parole amare *

per colpire di nascosto l’innocente;

lo colpiscono di sorpresa *

e non hanno timore.

Si ostinano nel fare il male,

si accordano per nascondere tranelli; *

dicono: “Chi li potrà vedere?”.

Meditano iniquità, attuano le loro trame: *

un baratro è l’uomo e il suo cuore un abisso.

Ma Dio li colpisce con le sue frecce: *

all’improvviso essi sono feriti,

la loro stessa lingua li farà cadere; *

chiunque, al vederli, scuoterà il capo.

Allora tutti saranno presi da timore,

annunzieranno le opere di Dio *

e capiranno ciò che egli ha fatto.

Il giusto gioirà nel Signore

e riporrà in lui la sua speranza, *

i retti di cuore ne trarranno gloria.

2 ant.

Anania, va’ e cerca Saulo:

io l’ho scelto perché annunzi il mio nome

a tutti i popoli.

3 ant.

Nelle sinagoghe Paolo annunciava Gesù

affermando che era il Cristo.

Salmo 96   I popoli contemplano la gloria del Signore

Il Signore regna, esulti la terra, *

gioiscano le isole tutte.

Nubi e tenebre lo avvolgono, *

giustizia e diritto sono la base del suo trono.

Davanti a lui cammina il fuoco *

e brucia tutt’intorno i suoi nemici.

Le sue folgori rischiarano il mondo: *

vede e sussulta la terra.

I monti fondono come cera davanti al Signore, *

davanti al Signore di tutta la terra.

I cieli annunziano la sua giustizia *

e tutti i popoli contemplano la sua gloria.

Siano confusi tutti gli adoratori di statue

e chi si gloria dei propri idoli. *

Si prostrino a lui tutti gli dèi!

Ascolta Sion e ne gioisce,

esultano le città di Giuda *

per i tuoi giudizi, Signore.

Perché tu sei, Signore, l’Altissimo su tutta la terra, *

tu sei eccelso sopra tutti gli dèi.

Odiate il male, voi che amate il Signore:

lui che custodisce la vita dei suoi fedeli *

li strapperà dalle mani degli empi.

Una luce si è levata per il giusto, *

gioia per i retti di cuore.

Rallegratevi, giusti, nel Signore, *

rendete grazie al suo santo nome.

3 ant.

Nelle sinagoghe Paolo annunciava Gesù

affermando che era il Cristo.

V.  Buono e pietoso è il Signore,

R.  lento all’ira e grande nell’amore.

Prima lettura

Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo        1, 1124

Rivelò a me il suo Figlio perché lo annunziassi

Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri. Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.

In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo – lo dico davanti a Dio – non mentisco. Poi andai nelle regioni della Siria e della Cilicia. Ma non ero personalmente conosciuto dalle Chiese della Giudea che sono in Cristo; avevano soltanto sentito dire: “Colui che una volta ci perseguitava, ora va annunciando la fede che un tempo voleva distruggere”. E glorificavano Dio per causa mia.

Responsorio        Gal 1, 1112; 2 Cor 11, 10. 7

R.  Il Vangelo che annunzio non è modellato sull’uomo: * non l’ho ricevuto da uomini, ma per rive­lazione di Gesù Cristo.

V.  La verità di Cristo è in me, poiché vi ho annunziato il Vangelo di Dio:

R.  non l’ho ricevuto da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

Seconda lettura

Dalle Conferenze spirituali di san Vincenzo de’ Paoli, sacerdote (Opere, Conferenze ai Preti della Missione, Roma 2008, SVit X, 359360).

Gli inizi della Congregazione della Missione

Un giorno fui chiamato a confessare un pover’uomo gravemente ammalato, che era considerato il migliore, o almeno uno dei migliori del suo villaggio. Eppure era carico di peccati che non aveva mai osato manifestare in confessione, come dichiarò poi lui stesso ad alta voce in presenza della defunta moglie del generale delle galere, dicendole: “Madame, se non avessi fatto questa confessione generale, mi sarei dannato a causa dei gravi peccati che non ho mai osato confessare”. Quell’uomo morì, e la signora, avendo riconosciuto da questo fatto la necessità delle confessioni generali, desiderò che facessi all’indomani una predica su tale argomento. Io la feci e Dio la benedisse tanto che tutti gli abitanti del luogo fecero poi la confessione generale e tale fu la ressa che dovetti far venire due padri gesuiti per aiutarmi a confessare, predicare e fare il catechismo. Questa buona riuscita incoraggiò a ripetere il medesimo esercizio per più anni nelle altre parrocchie del feudo della suddetta signora, la quale, infine, volle mantenere alcuni sacerdoti per continuare le missioni, e ci fece avere a tale scopo il collegio dei BonsEnfants,  dove ci ritirammo, padre Portail ed io, e pren­­­demmo con noi un buon sacerdote al quale davamo cinquanta scudi l’anno. Andavamo così tutti e tre a predicare e a dare la missione di villaggio in villaggio. Partendo con­­segnavamo la chiave a qualche vicino, e noi stessi lo pregavamo di andare di notte a dormire in casa. E dappertutto non facevo che una sola predica, che rigiravo in mille modi: quella sul timor di Dio.

Responsorio        Cfr. 1 Ts 2, 4. 3

R.  Dio ci ha trovati degni di affidarci il Vangelo, e così lo predichiamo: * non cerchiamo di piacere agli uomini, ma a Dio.

V.  Il nostro appello non proviene da volontà di in­ganno, né da torbidi motivi;

R.  non cerchiamo di piacere agli uomini, ma a Dio.

Oppure

Dalle “Omelie” di san Giovanni Crisostomo, vescovo (Om. 2, Panegirico di san Paolo apostolo, PG 50, 477480).

Paolo sopportò ogni cosa per amore di Cristo

Che cosa sia l’uomo e quanta la nobiltà della nostra natura, di quanta forza sia capace questo essere pensante, lo mostra in un modo del tutto particolare Paolo. Ogni giorno saliva più in alto, ogni giorno sorgeva più ardente e combatteva con sempre maggior coraggio contro le difficoltà che incontrava. Alludendo a questo diceva: “Dimentico il passato e sono proteso verso il futuro” (cfr. Fil 3, 13). Vedendo che la morte era ormai imminente, invitava tutti alla comunione di quella sua gioia dicendo: “Gioite e rallegratevi con me” (Fil 2, 18). Esulta ugualmente anche di fronte ai pericoli incombenti, alle offese e a qualsiasi ingiuria e, scrivendo ai Corinzi, dice: “Sono contento delle mie infermità, degli affronti e delle persecuzioni” (cfr. 2 Cor 12, 10). Aggiunge che queste sono le armi della giustizia e mostra come proprio di qui gli venga il maggior frutto, e sia vittorioso dei nemici. Battuto ovunque con verghe, colpito da ingiurie e insulti, si comporta come se celebrasse trionfi gloriosi o elevasse in alto trofei. Si vanta e ringrazia Dio, dicendo: “Siano rese grazie a Dio che trionfa sempre in noi” (cfr. 2 Cor 2, 14). Per questo, animato dal suo zelo di apostolo, gradiva di più l’altrui freddezza e le ingiurie che l’onore, di cui invece noi siamo così avidi. Preferiva la morte alla vita, la povertà alla ricchezza e desiderava assai di più la fatica che non il riposo. Una cosa detestava e rigettava: l’offesa a Dio, al quale per parte sua voleva piacere in ogni cosa. Godere dell’amore di Cristo era il culmine delle sue aspirazioni e, godendo di questo suo tesoro, si sentiva più felice di tutti. Senza di esso al contrario nulla per lui significava l’amicizia dei potenti e dei principi. Preferiva essere l’ultimo di tutti, anzi un condannato, però con l’amore di Cristo, piuttosto che trovarsi fra i più grandi e i più potenti del mondo, ma privo di quel tesoro.

Il più grande ed unico tormento per lui sarebbe stato perdere questo amore. Ciò sarebbe stato per lui la geenna, l’unica sola pena, il più grande e il più insopportabile dei supplizi.

Il godere dell’amore di Cristo era per lui tutto: vita, mondo, condizione angelica, presente, futuro, e ogni altro bene. All’infuori di questo, niente reputava bello, niente gioioso. Ecco perché guardava alle cose sensibili come ad erba avvizzita. Gli stessi tiranni e le rivoluzioni di popoli perdevano ogni mordente. Pensava infine che la morte, la sofferenza e mille supplizi diventassero come giochi da bambini quando si trattava di sopportarli per Cristo.

Responsorio        1 Tm 1, 1314; 1 Cor 15, 9

R.  Dio mi ha usato misericordia, perché agivo senza saperlo. * La grazia ha sovrabbondato, insieme alla fede e alla carità, che è in Cristo Gesù.

V.  Non merito di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio.

R.  La grazia ha sovrabbondato, insieme alla fede e alla carità, che è in Cristo Gesù.

Te Deum

Noi ti lodiamo, Dio, *

ti proclamiamo Signore.

O eterno Padre, *

tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *

e tutte le potenze dei cieli:

Santo, Santo, Santo *

il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *

sono pieni della tua gloria.

Ti acclama il coro degli apostoli *

e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *

la santa Chiesa proclama la tua gloria,

adora il tuo unico Figlio, *

e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *

eterno Figlio del Padre,

tu nascesti dalla Vergine Madre *

per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *

hai aperto ai credenti il regno dei cieli.

Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *

Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *

che hai redento col tuo sangue prezioso.

Accoglici nella tua gloria *

nell’assemblea dei santi.

[Salva il tuo popolo, Signore, *

guida e proteggi i tuoi figli.

Ogni giorno ti benediciamo, *

lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *

di custodirci senza peccato.

Sia sempre con noi la tua misericordia: *

in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *

pietà di noi.

Tu sei la nostra speranza, *

non saremo confusi in eterno.]

Orazione

O Dio, fonte e mèta di ogni umana vocazione, tu oggi hai convertito l’Apostolo Paolo e l’hai chiamato a diffondere nel mondo il tuo Vangelo, e in questo stesso giorno, per lo zelo di san Vincenzo de’ Paoli, hai sapientemente disposto la nascita di una Famiglia spirituale consacrata all’evange­lizzazione dei poveri: concedi a noi di perseverare fedelmente nella vocazione a cui ci hai chiamati, e di imitare l’Apostolo delle genti nell’annunziare il tuo Vangelo di verità e di pace. Per il nostro Signore.

Lodi mattutine

Inno

O apostoli di Cristo,

colonna e fondamento

della città di Dio!

Dall’umile villaggio

di Galilea salite

alla gloria immortale.

Vi accoglie nella santa

Gerusalemme nuova

la luce dell’Agnello.

La Chiesa che adunaste

col sangue e la parola

vi saluta festante;

ed implora: fruttifichi

il germe da voi sparso

per i granai del cielo.

Sia gloria e lode a Cristo,

al Padre ed allo Spirito,

nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant.

So a chi ho dato fiducia: egli, giudice giusto,

mi renderà il frutto delle mie fatiche

nell’ultimo giorno.

Salmo 62, 29   L’anima assetata del Signore

O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *

di te ha sete l’anima mia,

a te anela la mia carne, *

come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *

per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, *

le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *

nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, *

e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo *

penso a te nelle veglie notturne,

tu sei stato il mio aiuto; *

esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe *

l’anima mia.

La forza della tua destra *

mi sostiene.

1 ant.

So a chi ho dato fiducia: egli, giudice giusto,

mi renderà il frutto delle mie fatiche

nell’ultimo giorno.

2 ant.

Paolo, ti basta la mia grazia:

nella tua debolezza si rivela la mia forza.

Cantico        Dn 3, 5788. 56  

Ogni creatura lodi il Signore

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, *

benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *

benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, *

benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *

benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, *

benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *

benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *

benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *

benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *

benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, *

benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini

e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *

benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *

benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *

lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *

benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *

benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *

lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *

lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *

degno di lode e di gloria nei secoli.

Alla fine di questo cantico non si dice il Gloria al Padre.

2 ant.

Paolo, ti basta la mia grazia:

nella tua debolezza si rivela la mia forza.

3 ant.

La grazia di Dio in me non fu vana;

la grazia di Dio non mi abbandona.

Salmo 149   Festa degli amici di Dio

Cantate al Signore un canto nuovo; *

la sua lode nell’assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, *

esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *

con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, *

incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *

sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca *

e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *

e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, *

i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *

il giudizio già scritto:

questa è la gloria *

per tutti i suoi fedeli.

3 ant.

La grazia di Dio in me non fu vana;

la grazia di Dio non mi abbandona.

Lettura breve        At 26, 16b18

Io ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto di me e di quelle per cui ti apparirò. Ti libererò dal popolo e dalle nazioni, a cui ti mando per aprire i loro occhi, perché si convertano dalle tenebre alla luce e dal po­tere di Satana a Dio, e ottengano il perdono dei peccati e l’ere­dità, in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me.

Responsorio breve

R.  Paolo, apostolo santo, * Dio ti ha scelto.

Paolo, apostolo santo, Dio ti ha scelto.

V.  Hai annunziato la verità nel mondo intero,

Dio ti ha scelto.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Paolo, apostolo santo, Dio ti ha scelto.

Ant. Ben. Benediciamo il Signore: oggi ha chiamato Paolo ad essere apostolo di Cristo,

oggi ha scelto Vincenzo

per evangelizzare i poveri.

Cantico di Zaccaria        Lc 1, 6879

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *

nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *

per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *

e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *

e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *

al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *

perché andrai innanzi al Signore

a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *

nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *

per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *

e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *

sulla via della pace.

Ant. Ben. Benediciamo il Signore: oggi ha chiamato Paolo ad essere apostolo di Cristo,

oggi ha scelto Vincenzo

per evangelizzare i poveri.

Invocazioni

Ricordando la conversione dell’apostolo Paolo e gli inizi della Missione, eleviamo la nostra azione di grazie a Dio Padre, e chiediamo la sua presenza e la sua benedizione sul cammino delle nostre comunità:

Benedici e proteggi la tua famiglia, o Signore.

Benedici questo giorno che iniziamo nel ricordo del tuo piano di salvezza per noi e per tanti poveri,

—        donaci di essere collaboratori fedeli della tua provvidenza.

Fa’ che, seguendo la vocazione propostaci da san Vincenzo, siamo ripieni dello spirito di Cristo,

—        per avere Cristo stesso, regola e centro della nostra attività e della nostra vita.

Concedici di sentire, ad esempio di Cristo, compassione delle folle che ti cercano,

—        e di impegnarci a rendere effettivo il Vangelo.

Donaci di vivere la comunione fraterna sull’esempio delle comunità apostoliche,

—        perché la nostra vita sia comunità di rapporti fraterni nel lavoro, nella preghiera e nella comunione dei beni.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, fonte e mèta di ogni umana vocazione, tu oggi hai convertito l’Apostolo Paolo e l’hai chiamato a diffondere nel mondo il tuo Vangelo, e in questo stesso giorno, per lo zelo di San Vincenzo de’ Paoli, hai sapientemente disposto la nascita di una Famiglia spirituale consacrata all’evange­liz­zazione dei poveri: concedi a noi di perseverare fedelmente nella vocazione a cui ci hai chiamati, e di imitare l’Apostolo delle genti nell’annunziare il tuo Vangelo di verità e di pace. Per il nostro Signore.

Ora media

Terza

Inno

O Spirito Paraclito,

uno col Padre e il Figlio,

discendi a noi benigno

nell’intimo dei cuori.

Voce e mente si accordino

nel ritmo della lode,

il tuo fuoco ci unisca

in un’anima sola.

O luce di sapienza,

rivelaci il mistero

del Dio trino e unico,

fonte d’eterno Amore. Amen.

Ant.

Saulo, fratello, mi manda a te il Signore Gesù,

che ti è apparso sulla via,

perché tu riacquisti la vista

e sia pieno di Spirito Santo.

Lettura breve        1 Tm 1, 1213

Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede.

V.  Gioite ed esultate, dice il Signore:

R.  i vostri nomi sono scritti nel cielo.

Sesta

Inno

Glorioso e potente Signore

che alterni i ritmi del tempo,

irradi di luce il mattino

e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,

estingui la fiamma dell’ira,

infondi vigore alle membra,

ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre ed al Figlio,

sia onore allo Spirito Santo,

all’unico e trino Signore

sia lode nei secoli eterni. Amen.

Ant.

Sulla strada di Damasco una luce improvvisa

avvolse Saulo, in pieno mezzogiorno.

Per utilità si riporta la salmodia complementare di Sesta.

Salmo 122   La nostra fiducia è nel Signore

A te levo i miei occhi, *

a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi

alla mano dei loro padroni; *

come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *

finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *

già troppo ci hanno colmato di scherni,

noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *

del disprezzo dei superbi.

Salmo 123   Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Se il Signore non fosse stato con noi, – lo dica Israele –

se il Signore non fosse stato con noi, *

quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *

nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti;

un torrente ci avrebbe sommersi, *

ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *

che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *

dal laccio dei cacciatori:

il laccio si è spezzato *

e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *

che ha fatto cielo e terra.

Salmo 124   Il Signore custodisce i suoi fedeli

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *

non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme:

il Signore è intorno al suo popolo, *

ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *

sul possesso dei giusti,

perché i giusti non stendano le mani *

a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *

e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi

il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *

Pace su Israele!

Ant.

Sulla strada di Damasco una luce improvvisa

avvolse Saulo, in pieno mezzogiorno.

Lettura breve        1 Tm 1, 1415

La grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù. Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è vevenuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io.

V.  Gioite ed esultate, dice il Signore:

R.  i vostri nomi sono scritti nel cielo.

Nona

Inno

Signore, forza degli esseri

Dio immutabile, eterno,

tu segni i ritmi del mondo:

i giorni, i secoli, il tempo.

Irradia di luce la sera,

fa’ sorgere oltre la morte,

nello splendore dei cieli,

il giorno senza tramonto.

Sia lode al Padre altissimo,

al Figlio e al Santo Spirito,

com’era nel principio,

ora e nei secoli eterni. Amen.

Ant.

Disse il Signore a Saulo: Io sono Gesù,

colui che tu perseguiti: Gesù di Nazaret.

Lettura breve        1 Tm 1, 16

Ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.

V.  Dò gloria al tuo nome, Signore:

R.  grande è il tuo amore per me.

Orazione

O Dio, fonte e mèta di ogni umana vocazione, tu oggi hai convertito l’Apostolo Paolo e l’hai chiamato a diffondere nel mondo il tuo Vangelo, e in questo stesso giorno, per lo zelo di san Vincenzo de’ Paoli, hai sapientemente disposto la nascita di una Famiglia spirituale consacrata all’evange­lizzazione dei poveri: concedi a noi di perseverare fedelmente nella vocazione a cui ci hai chiamati, e di imitare l’Apostolo delle genti nell’annunziare il tuo Vangelo di verità e di pace. Per Cristo, nostro Signore.

Vespri

Inno

Esulti di gioia il cielo,

risuoni sulla terra

la lode degli apostoli.

Voi giudici del mondo,

araldi del Vangelo,

udite la preghiera.

Voi che aprite e chiudete

le porte della vita,

spezzate i nostri vincoli.

A un cenno vi obbediscono

le potenze del male:

rinnovate i prodigi.

Quando verrà il Signore

alla fine dei tempi,

ci unisca nella gloria.

Sia lode al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo

nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant.

Mi glorio della mia debolezza,

perché abiti in me la potenza di Cristo.

Salmo 115   Preziosa la morte dei servi del Vangelo

Ho creduto anche quando dicevo: *

“Sono troppo infelice”.

Ho detto con sgomento: *

“Ogni uomo è inganno”.

Che cosa renderò al Signore *

per quanto mi ha dato?

Alzerò il calice della salvezza *

e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore, *

davanti a tutto il suo popolo.

Preziosa agli occhi del Signore *

è la morte dei suoi fedeli.

Sì, io sono il tuo servo, Signore,

io sono tuo servo, figlio della tua ancella; *

hai spezzato le mie catene.

A te offrirò sacrifici di lode *

e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore *

davanti a tutto il suo popolo,

negli atri della casa del Signore, *

in mezzo a te Gerusalemme.

1 ant.

Mi glorio della mia debolezza,

perché abiti in me la potenza di Cristo.

2 ant.

Io ho piantato, Apollo ha irrigato,

ma Dio ha dato la crescita.

Salmo 12   Dio nostra gioia e nostra speranza

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *

ci sembrava di sognare.

Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *

la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

Allora si diceva tra i popoli: *

“Il Signore ha fatto grandi cose per loro”.

Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *

ci ha colmati di gioia.

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *

come i torrenti del Negheb.

Chi semina nelle lacrime *

mieterà con giubilo.

Nell’andare, se ne va e piange, *

portando la semente da gettare,

ma nel tornare, viene con giubilo, *

portando i suoi covoni.

2 ant.

Io ho piantato, Apollo ha irrigato,

ma Dio ha dato la crescita.

3 ant.

Per me vivere è Cristo,

e morire è un guadagno;

la mia gloria è la croce del Signore Gesù Cristo.

Cantico        Cfr. Ef 1, 310

Dio ci benedice nel suo Figlio diletto

Benedetto sia Dio,

Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *

che ci ha benedetti

con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.

In lui ci ha scelti *

prima della creazione del mondo,

per trovarci, al suo cospetto, *

santi e immacolati nell’amore.

Ci ha predestinati *

a essere suoi figli adottivi

per opera di Gesù Cristo, *

secondo il beneplacito del suo volere,

a lode e gloria

della sua grazia, *

che ci ha dato

nel suo Figlio diletto.

In lui abbiamo la redenzione

mediante il suo sangue, *

la remissione dei peccati

secondo la ricchezza della sua grazia.

Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi

con ogni sapienza e intelligenza, *

poiché egli ci ha fatto conoscere

il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo

tutte le cose, *

quelle del cielo

come quelle della terra.

Nella sua benevolenza

lo aveva in lui prestabilito, *

per realizzarlo

nella pienezza dei tempi.

3 ant.

Per me vivere è Cristo,

e morire è un guadagno;

la mia gloria è la croce del Signore Gesù Cristo.

Lettura breve        1 Cor 15, 910

Io sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.

Responsorio breve

R.  Con tutto il cuore * canto le tue lodi, Signore.

Con tutto il cuore canto le tue lodi, Signore.

V.  Glorifico il tuo nome fra i popoli,

canto le tue lodi, Signore.

  Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Con tutto il cuore canto le tue lodi, Signore.

Ant. al Magn. Paolo, apostolo del Vangelo,

e maestro dei gentili,

Vincenzo, padre dei poveri,

pregate per noi Dio che vi ha scelto.

Cantico della beata Vergine        Lc 1, 4655

L’anima mia magnifica il Signore *

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *

D’ora in poi tutte le generazioni

mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *

ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Ant. al Magn. Paolo, apostolo del Vangelo,

e maestro dei gentili,

Vincenzo, padre dei poveri,

pregate per noi Dio che vi ha scelto.

Intercessioni

La nostra vocazione ci chiama a seguire Cristo che annuncia il Vangelo ai poveri. Chiediamo di essere fedeli al dono di Dio e con fiducia imploriamo:

Custodisci in noi, o Padre, il tuo Spirito.

Fa’ che con l’audacia degli Apostoli usciamo sulle strade del mondo,

—        per contribuire a realizzare la missione affidata da Cristo alla sua Chiesa.

Rendici sensibili e attenti al grido di quanti aspettano la tua salvezza,

—        nel lavorare assiduamente all’evangelizzazione dei poveri e alla formazione dei tuoi ministri.

Hai fatto di san Vincenzo il buon samaritano per i poveri del suo tempo,

—        rendi il nostro cuore aperto ad accogliere coloro che sono emarginati, oppressi dalle calamità e dalla miseria.

Donaci la forza di partecipare alla condizione dei poveri,

—        perché li evangelizziamo efficacemente e siamo da essi evangelizzati.

Apri ai nostri defunti le braccia della tua misericordia,

—        perché si allietino con Maria e tutti i Santi nella gioia del paradiso.

Padre nostro.

Orazione

O Dio, fonte e mèta di ogni umana vocazione, tu oggi hai convertito l’Apostolo Paolo e l’hai chiamato a diffondere nel mondo il tuo Vangelo, e in questo stesso giorno, per lo zelo di San Vincenzo de’ Paoli, hai sapientemente disposto la nascita di una Famiglia spirituale consacrata all’evange­lizzazione dei poveri: concedi a noi di perseverare fedelmente nella vocazione a cui ci hai chiamati e di imitare l’Apostolo delle genti nell’annunziare il tuo Vangelo di verità e di pace. Per il nostro Signore.

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